Il Tirreno

Grosseto

sos malamovida 

Aggredì due turisti a colpi di casco Dovrà stare lontano dal centro della città

Michele Nannini
Aggredì due turisti a colpi di casco Dovrà stare lontano dal centro della città

Primo caso di “Daspo Willy” nella nostra provincia Il questore gli ha imposto il divieto di accesso per un anno

3 MINUTI DI LETTURA





Michele Nannini

FOLLONICA. È stato uno degli episodi più drammatici della mala movida follonichese della scorsa estate, l’aggressione a colpi di casco subita la notte del 5 agosto da due giovani turisti costretti al ricovero all’ospedale Misericordia di Grosseto per le botte rimediate.

Le indagini dei carabinieri permisero di risalire all’identità degli aggressori, minorenni di origine nord africana, per uno dei quali adesso è scattato il provvedimento di “Daspo Willy” emesso dal questore di Grosseto, il primo del genere nel territorio provinciale. Per il giovane è in vigore il divieto di accesso e stazionamento per un anno nei pressi degli esercizi commerciali della città del golfo dove si sono svolti i fatti, a essere interessata è quindi tutta l’area del centro cittadino con particolare riferimento a via Zara e a piazza XXV Aprile dove materialmente avvenne l’aggressione.

Il cosiddetto “Daspo Willy” è una misura di prevenzione personale atipica di competenza dell’autorità provinciale di pubblica sicurezza che rientra nei divieti di accesso ad aree urbane, la cui disciplina è stata modificata nel dicembre 2020 all’indomani dei tragici fatti che portarono all’omicidio del ventiduenne Willy Monteiro a Colleferro; il Daspo in questione consiste nel divieto di accesso ai locali di intrattenimento e ai pubblici esercizi per i protagonisti di disordini o atti violenza.

Tornando agli eventi all’origine del provvedimento, nella tarda serata del 5 agosto scorso in piazza XXV Aprile, luogo frequentato e noto per la movida notturna follonichese con numerosi locali pubblici, due giovani turisti fiorentini vennero brutalmente aggrediti a colpi di casco da un gruppo di ragazzi; le due vittime vennero prima avvicinate con una scusa da parte di alcuni giovani di età compresa fra i 15 e i 18 anni e subito dopo aggrediti a colpi di casco sul viso. Le due vittime cercarono riparo nei locali della zona dove trovarono rifugio e salvezza anche grazie all’aiuto di alcuni passanti e all’intervento degli steward, impegnati nel monitoraggio dei luoghi della movida cittadina, e dei carabinieri.

I caschi utilizzati per l’assalto furono ritrovati poco dopo dai militari che, non senza qualche difficoltà, riuscirono anche a prelevare e a condurre gli aggressori in caserma facendosi largo fra la folla che nel frattempo aveva realizzato quanto successo circondando i due protagonisti della violenza che avevano cercato rifugio in alcuni esercizi del centro.

Per i due responsabili dell’aggressione, entrambi minorenni originari del Marocco ma residenti nella provincia di Firenze, scattò la denuncia per lesioni aggravate mentre alle due persone rimaste ferite dell’assalto, ricoverate presso l’ospedale Misericordia di Grosseto per accertamenti medici, furono diagnosticati un trauma cranico-facciale da percosse con prescrizione di visita oculistica e prognosi di sette giorni e percosse con prescrizione di valutazione maxillofacciale e prognosi di cinque giorni. Grazie alla relazione inviata dai carabinieri al questore di Grosseto è stato poi emesso il provvedimento di Daspo Willy nei confronti di uno dei due minori aggressori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa