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Grosseto

CALCIO: SERIE C

Grosseto, la sconfitta di Chiavari spalanca le porte alla crisi: «Ma mister Magrini non si tocca»

Paolo Franzò
Mario Ceri e Lamberto Magrini a colloquio: il Grosseto ora rischia la retrocessione
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Mario Ceri e Lamberto Magrini a colloquio: il Grosseto ora rischia la retrocessione

Parla il presidente, Mario Ceri: «Dobbiamo arrivare alla fine del girone di andata con la possibilità concreta di poterci ancora salvare. A quel punto andremo sul mercato per migliorare la rosa»

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GROSSETO. E adesso si fa veramente dura per il Grifone, messo spalle al muro da una classifica impietosa che rende la gara di domenica 21 novembre col Montevarchi praticamente una finale. Non vincerla aprirebbe scenari preoccupanti alla vigilia dei match consecutivi contro Siena e Pescara. Un Grosseto beffato a Chiavari sul finale, appena migliore forse anche per il cambio di modulo, ma pur sempre con i soliti cronici problemi. Tocca allora al presidente, Mario Ceri, fare il punto anche per rispondere a chi chiede interventi e scossoni immediati per provare a invertire la rotta.

«Capisco i tifosi - spiega Ceri - ma dobbiamo rimanere tranquilli e soprattutto uniti attorno alla squadra. Cercare di recuperare quanto prima, sia Gorelli che De Silvestro, che per noi sono elementi importantissimi. E battere assolutamente il Montevarchi, cercare di rimanere agganciati a quelle davanti fino al termine del girone di andata». E poi? «Poi vedremo cosa potremo fare sul mercato per rinforzare la squadra. Al momento non possiamo fare niente e anche cambiare l’allenatore, secondo me non avrebbe senso, anche perché chi dovremmo prendere? Abbiamo comunque fiducia in Magrini che non penso sia diventato all’improvviso un brocco. Se la squadra, anche a Chiavari, costruisce delle ripartenze in superiorità numerica e poi non arriva neanche a tirare in porta, non penso dipenda dall’allenatore. La verità è che davanti ci mancano qualità e anche la giusta cattiveria. A Chiavari abbiamo cambiato sistema di gioco e come fase difensiva direi che avevamo anche retto bene di fronte a una squadra molto superiore alla nostra. Poi alla fine, per una palla persa ingenuamente, è arrivato un rigore dubbio che ci ha condannati».

E ancora: «Diciamo che siamo anche sfortunati quest’anno, nel contesto di un campionato dal livello tecnico molto superiore a quello dello scorso anno, perché almeno tre o quattro punti li abbiamo regalati per strada. Io posso dire che con Magrini ci parlo e certe cose gliele dico tranquillamente. Capisco che serva una scossa, ma oggi possiamo fare poco. I giocatori sono questi e con loro dobbiamo cercare di fare meglio. Personalmente poi, preferisco spendere per prendere un paio di giocatori che possano aiutarci nel girone di ritorno che farlo per cambiare allenatore».

Sul mercato: «L’importante però è che si arrivi alla fine del girone di andata in bagarre per potersi salvare, altrimenti diventerebbe poco sensato andare a spendere altri soldi e comunque abbiamo già 22 giocatori tesserati e se prenderemo qualcuno, qualcun altro dovrà uscire, perché di certo non possiamo permetterci un organico troppo numeroso e quindi oneroso. Su questo stiamo già ragionando con mister e diesse, ma ripeto, prima di gennaio dobbiamo mettere punti in cascina. Del resto, questa è una squadra con problemi a centrocampo, troppo lento e davanti ci manca una punta rapida che sarebbe più funzionale per il tipo di gioco che facciamo. Un possibile ritorno di Galligani? A Carrara non è felice, vedremo a gennaio se si può fare».

 

LA CLASSIFICA. Reggiana 32 punti, Modena 30, Cesena 29, Siena 23, Entella 22, Pescara e Ancona 21, Gubbio e Imolese 19, Vis Pesaro, Lucchese e Pontedera 18, Olbia, Montevarchi e Carrarese 16, Teramo e Fermana 15, Pistoiese 13, Grosseto 10 e Viterbese 7.

PROSSIMO TURNO. Ancona-Modena, Teramo-Olbia, Vis Pesaro-Carrarese, Viterbese-Gubbio, Cesena-Fermana, Grosseto-Montevarchi, Imolese-Reggiana, Lucchese-Siena, Pistoiese-Entella, Pontedera-Pescara.

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