Il dolore
Ancora due morti per il Covid Nessuno dei due era immunizzato
GROSSETO. Ancora due morti per il Covid, ieri in provincia di Grosseto. Si tratta di due anziani, tutti e due non vaccinati, di 88 e 93 anni; il primo (un uomo residente a Grosseto) era ricoverato in Degenza Covid pochi giorni fa, mentre l’altra è una donna di Follonica, ricoverata anche lei in Malattie infettive da pochi giorni. Il precedente decesso risale all’11 novembre: la vittima abitava a Follonica. Era un ex lavoratore della Solmine. La città del Golfo piange così, a distanza di pochi giorni, due suoi concittadini.
Intanto ieri i nuovi “positivi” sono stati 21, meno della metà del giorno prima (erano 49), ma a fronte di quasi la metà dei tamponi, che il giorno prima erano 449 mentre ieri 255. La maggior parte dei nuovi casi (15) si sono registrati a Grosseto. Non buono il numero dei ricoverati che (al netto dei due decessi che si sono registrati purtroppo ieri) conta ben 30 ricoverati, di cui 26 in Degenza Covid e 4 in Terapia intensiva. Il giorno prima erano 29, di cui 25 in Degenza Covid e 4 in Terapia intensiva.
La situazione dei contagi e dei ricoveri è in salita, conferma il dottor Giorgio Briganti, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Toscana sud est. «Un aumento costante, coerente con tutto il resto d’Italia e peraltro in linea con il momento». Un periodo di malattie respiratorie, in cui si sta più al chiuso e si concentrano i rapporti interpersonali. Ma per Briganti è anche un periodo che, se confrontato con l’anno scorso (stesso mese), presenta dati confortanti. «Abbiamo circa 500 casi al giorno in Toscana, mentre l’anno scorso viaggiavamo sui 2500. Nella Toscana sud est ieri eravamo a 160, segno che il vaccino sta lavorando bene». L’anno scorso senza vaccino stavamo entrando in zona rossa, avevamo una vita sociale assente, niente cinema, niente ristoranti, per non parlare della scuola; «oggi se facciamo una vita pseudo normale, pur con tutte le accortezze, è grazie al vaccino. Dobbiamo continuare a usare le mascherine al chiuso, evitare i luoghi affollati, lavarsi mani. Purtroppo la recrudescenza è soprattutto tra la popolazione non vaccinata».
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