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Grosseto

Dipendenti in nero, due ristoratori nei guai in provincia di Grosseto

Dipendenti in nero, due ristoratori nei guai in provincia di Grosseto

Nel Grossetano la guardia di finanza ha sanzionato per 50mila euro due attività, di cui una annessa a un campeggio, riscontrando anche una trentina di contratti che esistevano ma erano irregolari

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GROSSETO. Nonostante sulla costa maremmana sia stata un'estate da grandi numeri in termini di presenze turistiche - e che quindi non siano mancate le possibilità di fare business -  ci sono ancora attività del settore che impiegano forza lavoro in nero. La conferma del fenomeno arriva dalla guardia di finanza.

Sotto il coordinamento del comando provinciale di Grosseto, le fiamme gialle hanno messo a segno controlli sulla regolarità delle assunzioni stagionali in tutta la Provincia e per tutta l'estate, anche a seguito di segnalazioni. Due dei casi più eclatanti sono però recenti ed emergono ora: due ristoranti del Grossetano, di cui uno annesso a un campeggio, impiegavano lavoratori in nero; in totale nove, uno sette, l'altro due; dal barista al cameriere, dal lavapiatti al caposala.

Non solo. I controlli dei militari della guardia di finanza hanno riscontrato anche un'altra irregolarità: una delle due attività di ristorazione (quella non annessa al campeggio) ha impiegato una trentina di addetti senza aver prima stipulato con ciascuno di loro un contratto regolare; passata la documentazione al setaccio, le fiamme gialle infatti hanno trovato una trentina di contratti di reclutamento in cui mancava o la firma del titolare dell'attività (il datore di lavoro) o sia la firma di quest'ultimo che quella del dipendente; il numero (30 contratti irregolari) rende anche l'idea del giro di lavoro su cui l'attività di ristorazione poteva contare.

Risultato, 50mila euro di sanzioni, complessivamente, per i due ristoranti.

I controlli della guardia di finanza in questi mesi si sono concentrati su quegli aspetti che suscitano maggior allarme e creano disequilibrio e concorrenza scorretta, come gli introiti "in nero". Dal 15 luglio e per tutto il mese di agosto, rivela il comando provinciale della guardia di finanza, sono stati molti gli esposti e molte le segnalazioni di turisti e residenti, da Follonica a Capalbio, tutte verificate dai finanzieri. 

Complessivamente sono state 120 le attività scandagliate, la quasi totalità - tiene a precisare il comando provinciale - è risultata in regola.

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