La manifestazione
Da Roccastrada a Trieste per urlare “No Green pass” Si contagia e va in ospedale
GROSSETO. È andato a Trieste nei giorni scorsi a manifestare contro il Green pass. Ha preso il Covid e ora è in ospedale. È accaduto a un uomo di Roccastrada. Ora la sua respirazione è assistita e le sue condizioni sono delicate. È uno degli episodi che raccontano la ripresa dei contagi. Anche e soprattutto tra le persone non vaccinate. Cresce il dato dei nuovi casi di positività al virus in Maremma. E resta alto il numero di persone ricoverate nella bolla Covid dell’ospedale Misericordia. L’inverno entra nel vivo e la lotta al coronavirus si fa sempre più difficile.
Purtroppo si torna a parlare anche di focolai. Come quello che riguarda il Comune di Gavorrano, dove sabato si sono registrati 9 nuovi positivi. «Sono tre nuclei familiari – spiega il sindaco, Andrea Biondi –, che hanno contratto il virus e stanno regolarmente osservando il periodo di isolamento previsto dalle disposizioni sanitarie. A quanto mi risulta – continua Biondi – non ci sono persone ricoverate in ospedale. In queste famiglie, però, ci sono dei bambini, anche loro positivi». Un focolaio si è sviluppato anche a Roccastrada, nella frazione di Torniella.
«Si tratta di giovani attorno ai 25 anni – conferma il sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola –. La situazione è sotto controllo. Nessuno ha avuto bisogno di cure ospedaliere».
Nel consueto bollettino giornaliero, ieri l’azienda sanitaria Sud est ha comunicato 49 nuovi casi di positività in provincia. Si tratta del dato più alto degli ultimi giorni. Sabato i nuovi positivi erano 45, venerdì 34 e giovedì 36. Di seguito la distribuzione geografica dei 49 nuovi casi di positività.
A Grosseto i contagiati emersi ieri erano 30, a Roccastrada 6, a Gavorrano 5, a Massa Marittima 2, anche a Scansano 2. Un caso a Castel del Piano, Follonica, Manciano e Pitigliano. Dei nuovi positivi in provincia, 14 hanno tra 0 e 18 anni, 9 tra 19 e 34 anni, 15 tra 35 e 49 anni, 6 tra 50 e 64 anni, 4 tra 65 e 79 anni. Un caso nella fascia di persone con più di 80 anni.
Per quanto riguarda la situazione in ospedale, sono 29 le persone ricoverate al Misericordia a causa del Covid. Tra queste, quattro si trovano nel reparto di terapia intensiva. I posti letto disponibili sono 32, con 8 posti aggiuntivi pronti per essere predisposti in caso di aumento degli accessi.
Larga parte delle persone ricoverate – come spiegato nell’intervista pubblicata sull’edizione di sabato dalla responsabile di malattie infettive del Misericordia, Cesira Nencioni – non si è sottoposta alla vaccinazione. Alcuni dei ricoverati, invece, hanno completato il ciclo vaccinale da più di 6 mesi.
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