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Da Napoli per rubare negli appartamenti Incastrati i “professionisti” dello scasso

Tommaso Silvi
Da Napoli per rubare negli appartamenti Incastrati i “professionisti” dello scasso

Due in auto, uno dentro al palazzo: erano in viale Ombrone. Tutto è partito dalla segnalazione da parte di alcuni residenti

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Tommaso Silvi

GROSSETO. In due dentro la macchina a fare da palo. Per strada. Uno dentro al condominio. Ad “analizzare” la porta d’ingresso di ogni appartamento. Per trovare quello da colpire. Rapidi ed esperti. Pronti anche a fare i conti con le forze dell’ordine. Perché la vita del ladro è così: a volte capita che il piano fallisca. Esattamente come accaduto ai tre uomini fermati e denunciati giovedì sera dai carabinieri. Erano in città. Alla ricerca di case da svuotare. Con loro avevano un’arsenale di strumenti per lo scasso. Anche una chiave “speciale” che permette di aprire qualsiasi serratura. Erano arrivati da Napoli per effettuare i raid. Con l’intenzione di ripartire in direzione Campania con il loro bottino. Difendersi totalmente dai furti è impossibile. Ma ci sono alcuni consigli utili che possono aiutare a evitare brutte sorprese.

SERATA “MOVIMENTATA”

Sono le 23 di giovedì sera e alla centrale dei carabinieri di Grosseto squilla il telefono. Alcuni residenti di via Liri e via Trebbia segnalano la presenza di un’auto sospetta. Gira per strada. Si ferma. Poi percorre pochi metri e si ferma di nuovo. Sopra ci sono tre uomini. Qualcuno è riuscito anche a prendere la targa. I militari la inseriscono nel sistema di controllo di videocamere che sorveglia Grosseto. I militari partono e arrivano sul posto. Trovano la macchina. Dentro ci sono un 62enne e un 56enne originari della periferia di Napoli. Forniscono i documenti in tutta tranquillità. Scatta la verifica e i carabinieri scoprono che entrambi hanno precedenti per furto e reati contro il patrimonio. Allora viene avviata la perquisizione dell’auto.

STRUMENTI DEL MESTIERE

Spunta fuori un borsone. Dentro c’è quello che si può definire il kit del ladro. Martelli, scalpelli, cacciaviti, e anche alcune chiavi di grandi dimensioni. Servono ad aprire le porte degli appartamenti. Qualsiasi tipologia. Soprattutto se dall’interno non sono state inserite le mandate. Stando a quanto riferito dai militari, tra gli strumenti ci sono alcune lime. Vengono utilizzate per “disegnare” la chiave da scasso a seconda della serratura dell’appartamento da colpire. Pochi secondi “di lavoro” e si ottiene il modello perfetto per entrare nell’abitazione senza problemi.

DENTRO AL CONDOMINIO

Ma la segnalazione parla di tre persone. Quindi scatta la ricerca del terzo uomo. Viene trovato in un condominio dalle parti di viale Ombrone. È sulle scale interne. Con ogni probabilità stava effettuando un sopralluogo per decidere in quale casa entrare. I carabinieri gli trovano addosso un cacciavite.

TUTTI IN CASERMA

Gli autisti e “l’incursore” vengono portati nella caserma dei carabinieri di Marina di Grosseto. Il loro atteggiamento è tutto sommato rilassato. Sono “veterani” del mestiere. Le divise non li spaventano particolarmente. Sono stati denunciati per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Per loro è stata richiesta l’emissione del foglio di via obbligatorio – con divieto di ritorno – dal Comune di Grosseto.

I CONSIGLI

Come si può rendere la vita difficile ai ladri da appartamento? A spiegarlo è il tenente colonnello Matteo Orefice, comandante del nucleo investigativo dei carabinieri di Grosseto. «Accertarsi sempre che la porta di casa sia chiusa quando si va a letto, o quando si esce. E poi lasciare le chiavi nella toppa e fare solamente mezza mandata. Così i malviventi hanno maggiori probabilità di fallire nel colpo. Piccoli – conclude Orefice – ma utili accorgimenti».

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