Il Tirreno

Grosseto

orbetello  

Tenta per un mese di avere una visita per la madre malata di sclerosi

Ivana Agostini

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Ivana Agostini

orbetello. Ha impiegato un mese nel tentativo di prenotare un consulto con la neurologia dell’ospedale Misericordia, centro sclerosi multipla: non c’è riuscita.

Federica De Bellis sta cercando un medico del Misericordia per chiedere chiarimenti per la cura a cui è sottoposta la madre malata di sclerosi multipla da oltre 30 anni. «Mi sballottano tra una chiamata è un altra, tra un reparto è un altro – dice – Mi dicono che il medico non c’è, mi dicono che arriverà il giorno dopo, poi cade la linea o mi mettono in attesa. Insomma – dice disperata – un mese senza arrivare a niente. Poi, miracolosamente, decido di chiamare per un appuntamento privato, in regime di intra moenia, e domani alle 16, 30 pagando 140 euro avrò il mio consulto, a Grosseto».

Sua madre combatte con la sclerosi multipla da circa 35 anni. «Fino a poco tempo fa – aggiunge – era in cura al San Raffaele di Milano. Adesso non riesce più a sopportare cinque ore di macchina e allora ho deciso di portarla al Misericordia di Grosseto». Il primo appuntamento lo ha avuto alcuni mesi fa. La donna è stata visitata dai medici dell’ambulatorio di neurologia che le hanno espresso alcune perplessità su un farmaco che prendeva; le hanno prescritto dei farmaci per un problema che aveva e adesso la figlia, prima di una visita già fissata per gennaio, vorrebbe parlare con i medici per capire cosa fare con il medicinale che le sta somministrando. Vorrebbe perché, a suo dire, sembra essere impossibile. «Mi sono fatta fare l’impegnativa urgente dal medico curante – aggiunge – ma prenotare questa visita sembra essere impossibile. Tant’è che ho deciso di iscrivermi al sito web dottori.it e subito sono riuscita ad avere una visita in regime di intra moenia all’ospedale di Grosseto con la stessa professionista con cui avrei voluto parlare per un consulto». Quindi a pagamento le è riuscito tutto quello che non le è riuscito tramite il servizio sanitario pubblico. «Non so come questo sia possibile – aggiunge – Non è una questione di soldi ma di principio. Al San Raffaele bastava una chiamata e subito era possibile parlare col medico. Adesso sembra una roulette russa». Ha tentanto in tutti i modi di prendere una visita tramite l’ospedale ma non è stato possibile. «Come faccio a togliermi dei dubbi – dice – se non riesco a parlare con un medico? ». L’Asl sudest intanto sta facendo alcune verifiche per capire quali possano essere state le difficoltà.

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