Sicurezza
Ombrone senza segreti Presentata la guida scritta da Terramare
Tratti navigabili in completa sicurezza e sentieri trekking Un lavoro lungo due anni tra sopralluoghi e raccolta di dati
Maurizio Caldarelli
GROSSETO. Il fiume Ombrone è una delle grandi risorse della Maremma. Per promuoverlo e valorizzarlo è nata anche una guida, preparata dall’Associazione Terramare, con la collaborazione della Uisp Acquaviva, con il contributo e il patrocinio dei comuni di Civitella Paganico, Cinigiano, Campagnatico, Grosseto e di Banca Tema, presentata ieri mattina nella sede del comitato provinciale Uisp.
In sessanta pagine, Terramare elenca i tratti navigabili del fiume Ombrone e individua i sentieri trekking che possono attirare l’attenzione dei turisti che scelgono la provincia per le loro vacanze. «Questa guida – dice il coordinatore del progetto Maurizio Zaccherotti – è indirizzata a famiglie, a escursionisti esperti, medio-esperti, a canoisti, a chi vuole fare esperienze sul fiume Ombrone, sia dal punto di vista acquatico che dal punto di vista trekking». «Per realizzarla – aggiunge – ci sono due anni di lavoro, tra sopralluoghi, ricognizioni, raccolta del materiale. La guida è comunque il frutto di quaranta anni dell’associazione Associazione Terramare»
Zaccherotti e il suo staff di collaboratori (Massimo Contri, Nunzio D’Apolito, Carolina Santoni, Alessandro Barbetti) ha messo insieme la parte della navigazione fluviale, individuando i dieci tratti navigabili del fiume Ombrone con tutte le informazioni legate alla navigazione di questi tratti in completa sicurezza. Nel volume viene indicato il periodo migliore per effettuare la navigazione, il tempo di percorrenza, ma anche le località di sbarco e di imbarco nei comuni interessati e l’idrometro di riferimento. Ci sono tra l’altro due percorsi che toccano anche i comuni di Montalcino e Monticiano. Terramare ha anche riunito la parte che riguarda la parte degli itinerari trekking, individuando nove percorsi facili o di media difficoltà, che vanno dai cinque ai tredici chilometri, nei territori di Campagnatico, Civitella Paganico e Cinigiano.
«Abbiamo studiato degli itineari trekking con i comuni – aggiunge Zaccherotti – li abbiamo tracciati, li abbiamo georeferenziati e inseriti all’interno della guida, che alla fine è un raccoglitore di informazioni utili dal punto di vista storico, ambientale, naturalistico e folkloristico». Una guida della valle del fiume Ombrone è utile, perché riteniamo che l’Ombrone possa diventare un volano di sviluppo turistico».
«La guida presentata da Maurizio Zaccherotti – dice il presidente del comitato provinciale Uisp, Sergio Perugini – è la fine di un percorso che stiamo facendo da anni per quanto riguarda la valorizzazione del fiume Ombrone, creando attività di trekking, di mountain bike e sulla fruibilità di canoa, sup e quant’altro; ma anche l’inizio di un nuovo percorso perché questa guida deve dare un supporto al turismo, legato alla parte fluviale e alle escursioni a piedi che si possono fare sul fiume Ombrone».
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