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Grosseto

«Concessioni, apriamo una nuova fase»

Follonica a Sinistra invita i Comuni costieri ad abbattere i «privilegi annosi» e i cittadini a far sentire la loro voce

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FOLLONICA. La sentenza del Consiglio di Stato del 9 novembre scorso ha stabilito la proroga delle concessioni balneari solo fino a dicembre 2023. Follonica a Sinistra parla «di una grande opportunità per la città» e fa sapere attraverso un comunicato ufficiale il proprio pensiero riguardo la decisione del Consiglio di Stato.

«Dopo la storica e inappellabile sentenza, in adunanza plenaria del Consiglio di Stato si può aprire per Follonica e per il Paese una fase nuova, auspicata da tanti cittadini, per la gestione delle spiagge libere, delle concessioni balneari e dei lavoratori del comparto: una fase dal sapore europeo, basata sulla libera concorrenza, e sull’abbattimento di privilegi annosi che avevano sapore medievale. Non che la concorrenza sia per noi un valore assoluto, ma bisogna riconoscere che in settori storicamente bloccati come quello delle concessioni balneari, l’aprire a nuovi operatori potrebbe portare all’arrivo di nuove risorse utili per la città. Certamente sarà una transizione complessa nella quale i comuni dovranno farsi carico di grandi oneri amministrativi. Al momento tutto questo avviene senza nessun vantaggio diretto per i comuni perché tutto il canone ricevuto dai gestori finisce nella casse del demanio. Crediamo che sia il momento giusto per approvare una legge nazionale con la quale lo Stato riconosca ai comuni una parte degli introiti risultanti dalla messa a bando delle concessioni. Sarebbe bello se Follonica e i Comuni costieri della provincia si facessero promotori di una legge in tal senso: vorremmo proporre ai nostri alleati di governo a Follonica di discutere e approvare una mozione con la quale chiedere l’intervento del legislatore nazionale in quella direzione. Nello specifico, comunque, consentirà a più cittadini la possibilità di fare impresa e partecipare attivamente al settore balneare. Sarà anche l’occasione di ridiscutere quell’equilibrio del 50 per cento di spiaggia libera e 50 per cento in concessione. Non potrebbe essere questo il momento di tornare a far aumentare la spiaggia libera? Su questo vorremmo confrontarci con cittadini e alleati per capire cosa è meglio. Siamo coscienti dell’importanza di saper gestire questa fase con la collaborazione di tutte le parti».

«Riconosciamo la professionalità e l’eccellenza di tante realtà imprenditoriali balneari – si legge ancora nella nota – per questo l’amministrazione dovrà anche confrontarsi con l’associazione della categoria. Purtroppo abbiamo ancora impressa nella memoria la lista di imponibili tendenti a zero nelle dichiarazioni dei redditi del 2005 di alcuni balneari follonichesi: cose così non dovranno più accadere e l’apertura alla concorrenza costringerà tutti a un maggior rispetto delle regole. Ci stupisce l’obiezione che viene mossa in queste ore, secondo la quale la sentenza andrebbe a minare investimenti fatti sul lungo periodo. Esistono concessionari che gestiscono spiagge pubbliche da decine di anni qualora i loro investimenti strutturali siano dimostrabili e verificabili, questi saranno messi a bando e restituiti a chi li ha fatti, come avviene in tutta Europa».M.C.

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