Il Tirreno

Grosseto

la ricostruzione 

Baricci «Tempesta in un bicchier d’acqua»

M. F.

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Grosseto. Ieri è stata una giornata convulsa nel Pd. Tutti parlavano di quel che era successo, ma nessuno voleva rilasciare dichiarazioni. Sulla consegna delle tessere ecco che cosa si può ricostruire. Da luglio il Pd di Grosseto ha modificato la procedura prevista dallo statuto, sollevando i segretari di circolo dalla responsabilità del tesseramento, diventata onerosa a causa della pandemia, essendo sempre più difficile raggiungere gli iscritti per rinnovare la tessera, o farne di nuove. È stato quindi nominato un responsabile unico del tesseramento per, che avrebbe dovuto occuparsi solo di quello, consegnando formalmente le tessere ai cosiddetti “collettori” o a chi ne avesse fatto richiesta per iscriversi. A seguito di contrasti e antagonismi, la persona individuata non ha svolto il proprio ruolo fino in fondo. A quel punto il segretario provinciale, Giacomo Termine, si è recato a Firenze per ritirare di persona le nuove tessere e poi le ha consegnate a tutti coloro che formalmente ne hanno fatto richieste per i rinnovi. Le 234 tessere oggetto di ricorso (leggi servizio sotto), di tutta la provincia, sarebbero state portate nella sede della federazione dal consigliere Ciro Cirillo dopo che le aveva messe insieme, per semplificare e velocizzare le procedure di registrazione. Peraltro, una parte delle tessere contestate le aveva portate nella sede della federazione il segretario comunale di Grosseto, Simone Baricci, che, come prevede lo statuto, dopo la l’asseveramento del tesoriere Daniele Capperucci, le ha firmate tutte in veste di massimo esponente dell’Unione comunale. Almeno questo è quanto sarebbe contenuto nella relazione della commissione di garanzia, ma che è contestato dai ricorrenti. Baricci rifiuta di commentare quel che è successo, ma tiene a esprimere un giudizio di natura politica: «È una tempesta in un bicchiere d’acqua – dice – una lite condominiale. Sono felice che prima di un congresso la comunità del Pd si sia risvegliata, come succede a livello nazionale e spero che questo tesseramento si traduca in partecipazione attiva. Le tessere che ho firmato sono regolari, non ho notato nessuna anomalia né firme irregolari. Con molti che si sono reiscritti dopo tanto tempo, e altri che sono nuovi. Sono tessere del Pd, non di qualcuno; non hanno né padre né madre. Io mi sono candidato per un nuovo corso, azzerando le correnti».

M. F.

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