Il Tirreno

Grosseto

ancora guai per il commercialista 

Appropriazione indebita Consulenza di parte fa riaprire le indagini

P.S.

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follonica. C’era stata una richiesta di archiviazione ma una consulenza affidata dall’avvocato Alessandro Antichi a un esperto di Pisa ha fatto riaprire le indagini. E così il commercialista follonichese Evans Capuano si è visto aprire un altro fronte giudiziario, con l’ipotesi di appropriazione indebita.

Se ne doveva discutere l’altro giorno di fronte al giudice Adolfo Di Zenzo ma il procedimento è stato poi rinviato al prossimo mese. Il procedimento prende avvio dalla querela proposta dai titolari della società Alifrut srl. Nel febbraio 2018 gli imprenditori avevano raccontato alla guardia di finanza di aver dato delle somme a Capuano affinché questi pagasse imposte e tasse ma che il professionista non avrebbe provveduto e se ne sarebbe quindi appropriato indebitamente. Aveva portato della documentazione che era entrata a far parte del fascicolo. Le fiamme gialle avevano poi rintracciato il dipendente dello studio Capuano che si occupava delle pratiche e anche ricostruito le modalità con le quali avvenivano i pagamenti. Affidata una consulenza a un esperto, la Procura nel dicembre 2019 aveva chiesto l’archiviazione, ritenendo che non vi fosse stato il danno lamentato e che non era possibile ricostruire il complesso della contabilità. La consulenza di parte aveva però fatto riaprire il fascicolo, giunto adesso in giudizio.

Secondo l’imputazione, Capuano avrebbe ricevuto tra il 2014 e il 2017, tra bonifici e assegni, circa 95mila euro, comprensivi delle notule, per il pagamento degli F24; ma avrebbe effettuato versamenti soltanto per 38.437 euro. Secondo l’imputazione, si sarebbe appropriato di oltre 44mila euro (esclusi i compensi per l’attività professionale) mediante compensazione degli importi dovuti a titolo di imposte e contributi con crediti fiscali inesistenti della società. La Procura ha quindi dettagliato i versamenti per ciascun anno, ravvisando l’aggravante dell’abuso di prestazione d’opera, perché commercialista incaricato, e del danno patrimoniale di rilevante entità. P.S.

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