Sicurezza
Diabete, triplicati i bambini dipendenti da insulina
I dati dell’Asl in occasione della Giornata mondiale per sensibilizzare sulla malattia In tutta la provincia i pazienti sono 18mila: l’importanza di conoscerlo e prevenirlo
grosseto. Dal 1° gennaio a oggi al Misericordia di Grosseto sono stati diagnosticati dieci piccoli pazienti diabetici di tipo 1, cioè dipendenti dall’insulina. Un numero triplicato rispetto agli anni precedenti e che porta a 55 i bambini con diabete di tipo 1 seguiti dall’ambulatorio di Diabetologia pediatrica del Misericordia, diretto da Susanna Falorni.
Questi piccoli, come tutti i pazienti diabetici di tipo 1, non potrebbero sopravvivere senza l’insulina, l’ormone che regola il livello di glucosio (zucchero) nel sangue, stimolando il suo ingresso nelle cellule, ma che nei diabetici non viene prodotto dal pancreas.
Di fronte a questi bambini, ma anche a tantissimi adolescenti, giovani, adulti e anziani che convivono con il diabete, e con loro i loro familiari, diventa importantissimo l’appuntamento di domani con la Giornata mondiale del diabete, celebrata in tutto il mondo e il cui logo è un cerchio blu.
Proprio quest’anno, infatti, si celebra il centenario della scoperta dell’insulina, avvenuta il 31 luglio 1921 ad opera del canadese Frederick Grant Banting. E proprio il giorno della nascita di Banting, il 14 novembre 1891, è diventato in tutto il mondo la Giornata del diabete.
Questo appuntamento viene celebrato anche a Grosseto, nella cui provincia i pazienti diabetici – non solo di tipo 1 ma anche di tipo 2, il cosiddetto “diabete alimentare” – sono 18mila (in tutta l’Asl 54.700).
Se il diabete di tipo 1 è una malattia classificata come “autoimmune”, caratterizzate cioè da una reazione del sistema immunitario contro l’organismo stesso (viene aggredita la parte del pancreas che produce l’insulina) e dunque non ci sono pratiche per prevenirlo, per la prevenzione del diabete di tipo 2 invece sono fondamentali alcune buone pratiche nell’alimentazione e nell’esercizio fisico.
Comportamenti semplici che possono evitare una malattia cronica e potenzialmente molto pericolosa per le sue complicanze a carico del cuore e del sistema cardiovascolare, dei reni e dei tessuti periferici. Complicanze che, a volte, non danno sintomi.
«La Giornata è importante – spiega Loredana Rizzo, direttrice dell’unità operativa complessa di Diabetologia dell’ospedale Misericordia di Grosseto – per non sottovalutare il diabete, soprattutto le sue complicanze che insorgono in modo silente già molti anni prima di quando si manifestano. Il tema di questa edizione, poi, segna non solo il centenario dell’insulina, ma anche la necessità di continua evoluzione e aggiornamento del diabetologo e delle altre figure professionali che costituiscono il team di cura. Il diabete non è solo “iperglicemia” ma una malattia che interessa diversi organi: cuore, cervello, reni, occhi e piedi. Spesso le complicanze come quelle agli arti inferiori sono sottovalutate. Per esempio le ulcere al piede che se non precocemente ed adeguatamente trattate possono infettarsi, interessare zone sempre più ampie fino ad arrivare alle amputazioni soprattutto se si associa una cattiva circolazione. È quindi importante identificare precocemente i pazienti diabetici a rischio di ulcerazione e mettere in atto azioni protettive e programmi informativi-educativi».
Su questo tema oggi a Monteriggioni si svolgerà un convegno.
Stasera e domani, inoltre, in collaborazione con i Comuni e su sollecito dell’Associazione per l’aiuto ai giovani e adulti con diabete di tipo 1 di Grosseto (Agd), saranno illuminati di blu il Palazzo Comunale di Grosseto, quello di Porto Santo Stefano e il Forte San Rocco a Marina.
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