Il Tirreno

Grosseto

Un Natale a rischio forniture Gli imprenditori corrono ai ripari

Maurizio Ceccarelli
Un Natale a rischio forniture Gli imprenditori corrono ai ripari

Scorte di farina al panificio, mentre vanno a rilento le consegne all’ingrosso di generi alimentari

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Maurizio Ceccarelli

FOLLONICA. La pandemia non ha ancora mollato la presa sull’economia. Le industrie di produzione ferme per mesi oggi hanno difficoltà a garantire la fornitura di materie prime. Da qui la preoccupazione di artigiani e commercianti di Follonica che si stanno organizzando per non essere colti di sorpresa da possibili complicazioni nel reperire le merci, o ritardi nelle consegne in vista delle prossime festività. Un problema che interessa vari settori merceologici.

Affrontare il periodo natalizio in tono minore comporterebbe un danno rilevante ad una categoria (quella delle partite Iva appunto) da anni alle prese con problematiche di vario tipo. Per il momento si tratta solamente di piccole avvisaglie, ma sufficienti ad allertare il panorama produttivo e imprenditoriale della città.

«Ci stiamo organizzando con le scorte, soprattutto di farina, per evitare sorprese e non farci cogliere impreparati a ridosso delle feste – dice Andrea Vatti panificatore e titolare dell’omonima panetteria situata in via Bicocchi – Per il momento le materie prime stanno arrivando ma le ordinazioni vanno fatte con un po’ di anticipo per essere sicuri di averle in tempo utile. Ad oggi la situazione è abbastanza normale e credo che da questo punto di vista il Natale possa considerarsi “salvo”. Temo che qualche problema in più si possa verificare con l’arrivo del nuovo anno, ovvero dopo le feste; sarà fondamentale riuscire a superare indenni la fine della stagione invernale».

Guido Guerranti, grossista alimentare in via del Saldatore nella zona industriale, non vede al momento particolari problemi nel reperire i vari prodotti. «Ovviamente la pandemia ha cambiato il nostro modo di lavorare e ci ha messo di fronte ad una realtà tutta nuova. Oggi dobbiamo organizzare il nostro lavoro attraverso le prenotazioni, perché le aziende lavorano sull’ordinato e sul venduto per contenere i costi. La grande difficoltà riguarda soprattutto chi si occupa di produzione e ciò è dovuto alla scarsa reperibilità degli imballaggi. Starà a noi cambiare il sistema di gestione degli stoccaggi in magazzino. Le consegne vanno a rilento – sottolinea Guerranti – perché le aziende, causa Covid, hanno calato i propri regimi produttivi e oggi, in una fase in cui si registra comune una ripresa, non sono pronti per questa nuova fase. Per quanto riguarda i prodotti legati alle festività, la nostra azienda si è mossa per tempo in modo tale da poter garantire ai clienti il miglior servizio possibile».

Meno difficoltà sembrano avere altre tipologie di attività come “Bracci premiazioni sportive”, che si trova in via Colombo, dove nel periodo natalizio (cioè nel periodo in cui sono ferme gran parte delle attività sportive) concentra il proprio lavoro su maglie, tazze, penne e altri gadget personalizzati. «Da parte nostra non abbiamo rilevato fin qui alcun intoppo – afferma il titolare Primo Bracci – solamente gli aumenti su alcuni materiali da noi utilizzati. I nostri fornitori ci hanno garantito che nessun tipo di servizio subirà interruzioni o rallentamenti, compresi i tempi di consegna che dovrebbero mantenere i canoni abituali. Abbiamo un magazzino sufficientemente fornito e questo ci permetterà di affrontare con tranquillità anche gli eventuali ritardi di consegne».

Al momento dunque sembra che la situazione generale in città possa mantenersi sugli standard abituali, fermo restando alcune difficoltà oggettive causate dal prolungato lockdown del 2020.

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