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Stroncato dal Covid in ospedale a 72 anni Muore ex lavoratore della Nuova Solmine

Tommaso Silvi Michele Nannini
Stroncato dal Covid in ospedale a 72 anni Muore ex lavoratore della Nuova Solmine

Il ricordo dei colleghi: «Non aveva paura a esporre le sue idee, ultimamente si era dedicato ai mercati dell’artigianato»

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Tommaso Silvi

Michele Nannini

FOLLONICA. «Abbiamo lavorato insieme per 20 anni. Era un amico per me. Abbiamo vissuto le varie fasi dell’azienda insieme, abbiamo lottato, riso e gioito. Sempre a fianco. L’ho sentito un mese fa. Stava bene. Non potevo immaginare che sarebbe finita così».

Le parole sono attraversate dalla commozione. Cesare Prati è stato il responsabile del reparto sicurezza, ecologia e ambiente della Nuova Solmine, l’azienda produttrice di acido solforico con sede a Scarlino. Oggi è in pensione. E per lui, quella di ieri, è stata una giornata terribile. Il suo ex collega è morto. Silvano Vanni aveva 72 anni, abitava a Follonica, e da diverse settimane lottava contro il Covid in ospedale. Alla fine ha vinto il virus.

«Aveva un carattere particolare – prosegue Prati – a volte poteva sembrare introverso, ma bastava entrarci un minimo in confidenza per apprezzarne la simpatia e l’umanità. Amava la pesca, e usciva spesso in barca con il padre e il fratello. Loro, purtroppo, non ci sono più. E ora se ne è andato anche il mio amico Silvano».

Il volto spesso serio nascondeva un’anima buona. Silvano ha lottato con tutte le sue forze. Cercando di sconfiggere quel mostro che ogni giorno si è dimostrato sempre più cattivo nei suoi confronti. Fino a strapparlo alla vita. «Negli ultimi tempi – ricorda ancora Prati – coltivava la passione per l’artigianato. Produceva alcuni piccoli carrettini che poi vendeva al mercatino di Follonica, quello che si tiene tutti i venerdì in città. Aveva trovato quel passatempo che lo prendeva tantissimo e lo faceva rilassare. Ci sentivamo spesso, eravamo rimasti in contatto. Venti anni di lavoro insieme, ogni giorno, non si dimenticano. Il tempo crea un legame forte. Che non si cancella neppure quando l’esperienza nello stabilimento finisce».

Silvano Vanni era andato in pensione all’alba del Duemila. In precedenza aveva fatto anche l’informatore farmaceutico. I colleghi della Nuova Solmine lo ricordano con affetto. Anche Paolo Balloni, attuale presidente della squadra di calcio del FollonicaGavorrano. «Io ero all’ufficio spedizioni – dice Balloni – e di lui conservo davvero un bel ricordo. Una persona che teneva tanto al suo lavoro. Era difficile vederlo parlare con qualcuno, si occupava sempre delle sue mansioni con il massimo dell’impegno».

Lavoratore serio, uomo senza peli sulla lingua. Sempre pronto a dire la sua. Con garbo, ma allo stesso tempo con fermezza.

«Abbiamo parlato spesso delle dinamiche dell’azienda, per un periodo è stato anche tesserato con la nostra sigla sindacale. Amava informarsi, essere al corrente delle politiche e delle strategie aziendali. Una persona coerente – ricorda Giovanni Balloni, ex sindacalista della Cisl – che non aveva timore a dire la sua, e sapeva cogliere sempre il momento giusto per esternare le sue idee».

Il funerale di Silvano Vanni si svolgerà questa mattina alle 10 alla chiesa di San Leopoldo. Lunedì, invece, la cremazione a Grosseto.

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