Il Tirreno

Grosseto

Record di Rossi, bucare due bandi E ora ci dicano: di chi è la colpa?

Stefano Rosini Consigliere comunale Pd

Il consigliere del Pd, Stefano Rosini, attacca l’amministrazione sul pasticcio della piscina comunale di via Lago di Varano 

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l’intervento

L’assegnazione della piscina in via Lago di Varano è ancora lontana dal vedersi realizzata, come invece sembrava volessero farci credere.

Dopo l’assegnazione andata in porto con l’amministrazione Bonifazi nel 2015 con scadenza nel 2017, oggi nonostante due bandi comunali non se ne conosce ancora la sorte. Se la colpa anche stavolta verrà data a chi c’era prima, sappiamo chi ha amministrato il Comune dal 2016 al 2021.

Il Consiglio di Stato ha bocciato definitivamente il secondo bando del 2019 per l’assegnazione ventennale. I toni trionfalistici con cui il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore Fabrizio Rossi annunciavano l’aggiudicazione vengono smentiti.

Per Rossi, dopo la questione Peep Pizzetti, un altro record: bucare due bandi (nel 2017 e nel 2019) tenendo la piscina senza affidamento definitivo dal 2017. A oggi quasi quattro anni. Colpa di chi c’era prima?

L’ultimo bando andato a buon fine risale al 2015, quando c’era l’amministrazione tanto vituperata di Emilio Bonifazi. Dal 2015 venne affidata sino al febbraio 2017, con facoltà di proroga al giugno 2017.

Nel febbraio 2017 la giunta Vivarelli Colonna proroga l’affidamento sino a giugno 2017. Iniziano a lavorare al nuovo bando. Pubblicandolo solo ad agosto. Va deserto. Viene presentata dalla “malefica” opposizione un’interrogazione per capire il perché dei ritardi e del fallimento del bando. Vaghe risposte. Agli inizi di aprile 2018 l’opposizione torna a chiedere lumi: perché non viene pubblicato un nuovo bando? Il 30 aprile 2018 Rossi annuncia la pubblicazione del bando imminente. Maggio 2018: l’opposizione, sempre più “malvagia”, chiede perché ancora non sia stato pubblicato il nuovo bando (seconda interrogazione).

Pochi giorni dopo la giunta annuncia l’imminente indizione di una gara per l’affidamento ventennale. Il bando viene poi pubblicato e a settembre 2019 Rossi e Vivarelli Colonna annunciano l’affidamento.

Dopo il breve momento trionfale, nel febbraio 2020 si viene a sapere che l’Anac si è pronunciata sull’illegittimità del bando e che il Comune ha impugnato il parere Anac al Tar. Il Tar nell’ottobre 2020, dà ragione al Comune. Evidentemente però qualche procedura non era del tutto regolare, perché nel novembre 2021 il Consiglio di Stato pone fine alla vicenda dando ragione ad Anac. Insomma, quest’assegnazione non s’ha da fare.

Peccato che per un bando partito male poi ci rimetta chi delle strutture vorrebbe usufruirne sia per attività agonistiche che non. Ora che facciamo? Amministrare un comune non è facile, utilizzare la demagogia e i forti proclami può funzionare un giorno, poi però se iniziamo a bucare i bandi, a trascinare le vicende connesse nei tribunali, possiamo far squillare le trombe quanto ci pare, ma saranno i cittadini a pagare le nostre mancanze.

Vicende come questa e come quella del Peep Pizzetti insegnano che illudere i cittadini con la demagogia non paga. Non so se l’amministrazione abbia imparato la lezione.

Stefano Rosini

Consigliere comunale Pd



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