Attenzione
Il rimpasto nella giunta Travison è stato solamente tempo perso
Il gruppo di opposizione PensiAmo Scarlino dopo la nomina di Spinelli Piano operativo in alto mare, alle promesse non sono seguiti i fatti
la polemica
Siamo rimasti sbalorditi dalla risposta del neo assessore Spinelli al Partito democratico che abbiamo letto in questi giorni sui quotidiani locali. In politica è buon uso farsi dire dagli altri “siamo più forti”, meglio ancora se dai propri cittadini e non da soli, altrimenti come dice il detto popolare “chi si loda s’imbroda”.
Vogliamo pensare che lo scivolone sia dettato dalla poca esperienza politica del neo-assessore di Forza Italia che sicuramente non voleva lodarsi, ma difendere il primo cittadino da una situazione di stallo che invece c’è stata ed è durata quasi 4 mesi, un tempo lunghissimo per la sostituzione di un assessore in un piccolo Comune come Scarlino.
Ci sembra un segno evidente della lunga riflessione politica alla ricerca di una quadra che invece non c’è stata, ripiegando alla fine sulla soluzione più semplice che poteva essere trovata in pochi giorni, cioè la promozione ad assessore del consigliere delegato (in una materia delicata come quella dell’urbanistica).
Durante tutto questo tempo ci saremmo potuti aspettare un rafforzamento della stessa maggioranza, con il recupero di Fratelli d’Italia, il cui consigliere è uscito dal gruppo di maggioranza il giorno dopo le elezioni, o il coinvolgimenti di altre forze di centrodestra o al limite una personalità di spicco della società civile, come in alcune giunte scarlinesi del passato.
Niente di tutto questo. Come dice Spinelli, “siamo sempre noi”, i soliti, spostando qualche elemento che era rimasto fuori al primo giro e facendo uso di un vecchio marchingegno della prima Repubblica, politicamente legittimo ma abbastanza stantio: il “rimpasto”, anche allo scopo di rivedere alcune deleghe agli assessori già esistenti, che forse funzionavano poco.
Facciamo gli auguri di buon lavoro al neo-assessore perché sicuramente non gli mancherà, ricordando la risposta che il sindaco Travison ha dato a fine 2020 in consiglio comunale alla nostra interrogazione sugli strumenti urbanistici. In quell’occasione disse che entro il primo semestre di quest’anno sarebbero state portate in consiglio le controdeduzioni alle numerosissime osservazioni, corredate degli elaborati grafici e delle norme tecniche di attuazione, il tutto propedeutico all’approvazione del Piano operativo. Ad oggi nulla di tutto questo è avvenuto, e ci sembra in alto mare, dato che dovranno poi seguire altre fasi finalizzate all’approvazione del Piano, cioè l’eventuale conferenza di co-pianificazione per impegno di suolo in territorio non urbanizzato e la conferenza paesaggistica per la sua conformazione al piano paesaggistico Pit/Ppr, che sono legati alla tempistica e ai pareri di enti sovraordinati al Comune e quindi non prevedibili in maniera certa. Questo è quanto veniva scritto nella risposta, alla quale non sono seguiti i fatti, non c’è stato alcun passaggio in consiglio comunale ed oggi ci troviamo ancora fermi allo stesso punto.
Lista Civica
PensiAmo Scarlino
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google