Il Tirreno

Grosseto

la documentazione al vaglio  

L’opposizione non è convinta «E le case per i giovani?»

Giovanna Mezzana
L’opposizione non è convinta «E le case per i giovani?»

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follonica. La stanno studiando da giorni perché loro – come la norma prevede – l’hanno già tra le mani. Parliamo della corposa documentazione che compone il nuovo Piano strutturale del Comune, e “loro” sono i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. Tra gli eletti nella pubblica assise c’è anche chi già la conosce (e nel prenderne visione è avvantaggiato), in quanto siede nella commissione urbanistica comunale, sul tavolo della quale il Piano in questi mesi è transitato. Dovranno esprimere un voto – a favore o contro – nel consiglio comunale, in agenda per domani, dalle 9, che all’ordine del giorno ha l’adozione del nuovo Piano.

«Non sarà un giudizio positivo il nostro», commenta Charlie Lynn, consigliere comunale d’opposizione della lista Massimo Di Giacinto Sindaco, membro della commissione urbanistica, che sintetizza il punto di vista sullo strumento urbanistico uscito da un incontro di valutazione che si è appena svolto tra i consiglieri di minoranza. Tre sono i punti “critici” individuati dall’opposizione politica. «Innanzitutto – dice Lynn – noi oggi adottiamo un Piano che è stato messo a punto con una visione che era quella dell’epoca pre-Covid e che contiene perequazioni che non sappiamo più se potranno essere realizzate alla luce, per esempio, dell’esplosione dei costi dei materiali impiegati dall’edilizia per effetto dei bonus (110 per cento, per esempio) del governo». Secondo punto: «Nel Piano strutturale non c’è traccia – continua Lynn – di una politica per i giovani. Bisogna tener conto che a Follonica una giovane coppia può permettersi di avere una casa propria solo se lavorano entrambi o se una delle nonne lascia loro un appartamento, altrimenti acquistarla è un’impresa impossibile». Terzo: «In alcune zone della città, per esempio al Cassarello – valuta Lynn – riscontriamo che sia previsto un certo consumo di suolo», che è ciò che la Regione Toscana voleva mettere al bando con il varo della Legge urbanistica 65/2014. C’è poi un altro aspetto che sta a cuore all’opposizione, che ha per altro proposto di analizzare ogni singola osservazione che giungerà nell’interregno tra l’adozione e l’approvazione senza attendere lo scadere dei termini, per accelerare i tempi di conclusione di un percorso strategico per la città: «Avremmo voluto – conclude Lynn – che la realizzazione della bretella dal Cassarello all’Acquapark non venisse inserita come perequazione; se certe lottizzazioni non partono, resterà sulla carta e noi riteniamo piuttosto che sia un’opera importante per la città».

Giovanna Mezzana

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