Sicurezza
Gessi rossi Respinta una mozione del M5s
follonica. Il consiglio regionale della Toscana ha respinto una mozione sui gessi rossi presentata dalla consigliera Irene Galletti del Movimento Cinque Stelle. La consigliera ha invitato la Regione «a eliminare in autotutela le deroghe ai limiti delle concentrazioni-soglia di contaminazione per cromo e vanadio, approvate nel 2017 dalla Regione Toscana; a mettere a disposizione della società Venator un sito di discarica autorizzata capace di accogliere in sicurezza i gessi rossi annullando le autorizzazioni in essere per il ripristino della cava di Montioni; e, infine, a illustrare un piano per il mantenimento occupazionale, compreso l’indotto, salvaguardando al contempo l’ambiente e la salute umana».
La mozione ha ricordato le deroghe intervenute ai limiti di legge e, in particolare, quella approvata dalla Regione nel marzo 2017 per i limiti delle concentrazioni-soglia di contaminazione per cromo e vanadio. La relazione ha indicato anche «come i gessi rossi non avessero le caratteristiche per essere reimpiegati nel recupero della cava di Montioni e che Arpat, tuttavia, pur evidenziando il superamento dei limiti di legge per solfati, cloruri, cromo e vanadio, non abbia comunque mai proposto alla Regione Toscana l’interruzione di tale attività di recupero svolta dalla società Venator Italy di Scarlino, proprio utilizzando i gessi rossi». L’atto della consigliera, inoltre, sottolinea che «vi sia stata una grave omissione da parte di tutti gli enti preposti al controllo, che non hanno fermato l’uso dei gessi rossi depositati sui terreni, nonostante vi fossero tutte le evidenze della gravità dell’inquinamento che essi stavano provocando».
Nel corso del dibattito Donatella Spadi (Pd) ha chiesto di rinviare la mozione in commissione, per approfondire meglio la questione, anche alla luce di quanto sta già facendo la Regione Toscana: «Se non ci fosse il rinvio in commissione – ha detto – il Pd voterebbe contro».
«Tra ambiente e occupazione non può esserci una sorta di ricatto», ha commentato il consigliere regionale della Lega Andrea Ulmi, annunciando l’astensione del proprio gruppo, «per la mancata accettazione di un emendamento, che chiedeva prima di individuare una discarica autorizzata e successivamente di passare alle deroghe».
Galletti, pur apprezzando le parole dei consiglieri, ha sottolineato che non vi fosse per andare in commissione. La mozione è andata al voto ed è stata respinta, con 20 contrari, sei favorevoli e 6 astenuti.
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