Falusi: «La Lega delle Coop contesta l’ultimo bando»
MASSA MARITTIMA. C’è stata un’altra fumata nera per la nomina del Consiglio di amministrazione dell’istituto Falusi. «Evidentemente il bando, molto creativo, per la ricerca di “volontari” – commentano i consiglieri comunali Fiorenzo Borelli della lista civica Massa Comune e Daniele Brogi della Lega, insieme a Daniele Gasperi del Pci Colline Metallifere – non ha dato i risultati sperati per cui a metà ottobre il sindaco Marcello Giuntini ha di nuovo prorogato la gestione commissariale, spostando il termine di scadenza al 31 dicembre».
Al quadro si aggiunge un altro elemento: «Si è proceduto senza indugi – continuano – a bandire la gara per l’affidamento dei servizi alla persona di altri due nuclei e, a sorpresa, sono arrivati altri problemi per l’istituto»; e «Questa volta non sono polemiche politiche ma addirittura a scendere in campo – dicono – è la Lega Toscana delle Cooperative».
Secondo i tre esponenti politici, tramite una nota inviata al commissario, al direttore dell’Istituto e alla centrale unica che ha predisposto il bando, a Regione, sindaco, direttore del Coeso e organizzazioni sindacali, «la Lega Toscana delle Cooperative ha chiesto in modo formale la revoca della procedura e la revisione della documentazione di gara».
«Numerosi sono gli aspetti che vengono evidenziati nella nota – spiegano Borelli, Brogi e Gasperi – La richiesta è quella di procedere in autotutela alla revisione o rettifica della documentazione di gara poiché contrasta con i principi di parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza, e con l’assoluta necessità di mettere tutti gli operatori economici nella condizione di poter fare un’adeguata progettazione, per prevenire contenziosi in merito ai profili di illegittimità evidenziati».
I tre gruppi politici criticano anche l’affitto della Marina di Levante che grava sulle casse dell’istituto per quasi 120mila euro, situazione non agevolata dalla prosecuzione del commissariamento. «Si deve interrompere la gestione sindacale esclusiva – concludono – per cooperare e trovare le migliori soluzioni a una situazione che sta mettendo a rischio una delle istituzioni più importanti della zona, istituendo una commissione aperta alle parti sociali e ai cittadini».
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