Il Tirreno

Grosseto

arcidosso 

Clonano carte di credito per fare shopping on line Marito e moglie denunciati

Clonano carte di credito per fare shopping on line Marito e moglie denunciati

2 MINUTI DI LETTURA





arcidosso. Clonavano le carte di credito. E a cascare nella “trappola” è stata anche una donna di Castell’Azzara, che si è vista addebitare una spesa senza averla mai fatta.

I carabinieri di Arcidosso hanno denunciato in stato di libertà alla Procura di Firenze due persone, responsabili di frode informatica in concorso e indebito utilizzo di carte di credito. Si tratta di un uomo e una donna, marito e moglie, 35enni circa, residenti nell’hinterland napoletano che hanno colpito molte persone in giro per l’Italia, non solo sul territorio amiatino. Al momento sono state rintracciate una decina di carte di credito clonate, con cui sono stati alimentati altrettanti conti Paypal fasulli ad esse relativi, ma le indagini stanno andando avanti.

Le indagini sono state condotte dai militari della Tenenza di Arcidosso e sono scaturite dalla denuncia di una residente a Castell’Azzara, che si era vista addebitare sulla carta di credito un importo di 60 euro per un acquisto fatto on line, che lei non aveva mai fatto.

I carabinieri hanno scoperto che i due riuscivano a captare generalità ed estremi dei numeri di carte di pagamento di ignare vittime. Come? Siti fasulli, fishing, falsi alert delle banche. Una volta acquisiti i dati, clonavano le carte e le associavano ad account Paypal, altrettanto fasulli, che usavano per comprare su Internet.

Gli account riportavano indirizzi fisici dove i due non erano residenti né avevano interessi. In questo modo la coppia vi faceva arrivare gli articoli comprati on line, senza temere essere individuata.

I carabinieri di Arcidosso, attraverso l’analisi dei tabulati telefonici, hanno ricostruito la filiera degli account fasulli, scoprendo il meccanismo messo in piedi da marito e moglie, i quali agivano da tempo con queste modalità, mettendo a segno frodi in tutta Italia. Sono stati la ricostruzione della filiera degli account fittizi e il controllo incrociato degli utilizzatori di varie utenze telefoniche, emerse nel corso delle indagini, gli elementi che hanno permesso di risalire ai veri titolari dei sistemi di pagamento. Tutti sono stati contattati dai carabinieri e hanno sporto denuncia, oltre a bloccare le loro carte tramite le loro banche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web