Il Tirreno

Grosseto

alberese 

Ex giocatore di baseball stroncato a 54 anni da un infarto

Maurizio Caldarelli
A destra Fausto Secches, morto improvvisamente a 54 anni. A sinistra i suoi funerali
◗
A destra Fausto Secches, morto improvvisamente a 54 anni. A sinistra i suoi funerali

Abitava ai Magazzini di Alberese e qui gestiva anche “Le vacanze alla casa del colle"

3 MINUTI DI LETTURA





ALBERESE. Un lungo corteo di soci del Vespa Club Grosseto ha accompagnato ieri pomeriggio nell’ultimo viaggio la salma di Fausto Secches, persona conosciutissima ad Alberese, morto per un infarto lunedì mattina, dall’obitorio dell’ospedale del Misericordia alla chiesa parrocchiale di Alberese, dove si è svolta la cerimonia funebre.

Il cuore dell’uomo, 54 anni, si è fermato improvvisamente mentre si stava preparando ad andare al lavoro. Secches si è appoggiato al letto ed è rimasto a terra senza vita. Un infarto che non ha lasciato scampo: l’ambulanza del 118 è arrivata tempestivamente ma per Fausto non c’era più nulla da fare.

«Ho stentato a credere quello che mi ha detto la compagna Filomena subito dopo l’accaduto – dice Giuseppe Panconi, titolare dell’Alimentaria 2001 – Fausto è un nostro dipendente da più di trent’anni. Entrò nella nostra azienda giovanissimo, assunto da mio babbo ed è rimasto al suo posto anche dopo alcuni cambiamenti societari. Tra noi ci sono pochi anni di differenza, per cui eravamo diventati amici. Lo vedevo felice quando arrivava con la sua Vespa rossa. Faceva tra l’altro parte del direttivo del Vespa Club di Grosseto e spesso organizzava delle gite con gli altri soci».

«È una grossa perdita – aggiunge Panconi – era un bel personaggio. Un jolly insostituibile, sempre disponibile in ogni momento della giornata. Solitamente all’Alimentaria facciamo stagioni importanti e non ho mai notato un cedimento, una difficoltà fisica».

Secches abitava ai Magazzini di Alberese e qui gestiva anche “Le vacanze alla casa del colle”, un gioiellino per i turisti che cercano tranquillità nel Parco della Maremma.

E proprio dai Magazzini di Alberese è iniziata la sua vita, con mamma Enrica Guerra, che ha lavorato una vita al distributore Aral di Rispescia, e con babbo Giovanni Mario, muratore e coltivatore diretto, morto a 71 anni, nel gennaio 2012, a causa di un infarto mentre si trovava a caccia al cinghiale a Monte Antico. Un destino tragico ha unito babbo e figlio.

Mamma Enrica ha saputo della morte del figlio verso le 8,45, mentre si recava, come sua abitudine, nel bar della piazza a fare colazione. Prima ha ricevuto una telefonata del 118 che l’avvertiva che Fausto era stato ricoverato, poi quella della nipote Valentina che le ha dato la tragica notizia.

I compaesani le si sono stretti attorno alla donna che è scoppiato in un pianto inconsolabile, l’hanno sorretta in un momento così drammatico.

Quegli stessi abitanti che ieri hanno seguito commossi il funerale. Dotato di un gran fisico, Fausto Secches è stato anche un buon lanciatore di baseball nella squadra di serie C messa in piedi ad Alberese negli anni d’oro; la sua palla veloce intimoriva i battitori avversari. Andava fiero anche delle sue esperienze da modello. Lo faceva a livello amatoriale, ma quel book fotografico che lo ritraeva nelle pose più disparate, lo portava sempre dietro, con fierezza, per farlo vedere agli amici più cari.

La comunità perde un osservatore attento, che segnalava con puntualità i disservizi nella sua Alberese.

Secches lascia la mamma Enrica, la compagna Filomena e i figli Valentina e Simone.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa