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Svuotano la cassaforte al supermercato Conad È il terzo maxicolpo

El. G.
Svuotano la cassaforte al supermercato Conad È il terzo maxicolpo

I ladri vanno all’assalto del nuovo negozio sulla Scansanese Acquisite le immagini. Il bottino è ancora da quantificare

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GROSSETO. Cercano le casseforti e le trovano. Come a “colpo sicuro”. Non si placa l’ondata di furti ai danni di grandi aziende e centri commerciali. I raid continuano e l’ultimo maxicolpo è stato messo a segno la notte tra domenica e lunedì al supermercato Conad di via Scansanese, aperto cinque mesi fa esatti. Era il 10 giugno quando la struttura spalancava i battenti con i suoi 1. 500 metri quadrati di superficie, suscitando anche evidenti appetiti nei ladri; i quali peraltro avevano già preso di punta la zona di via Scansanese.

Finora avevano colpito le aziende sul lato opposto del Conad, incuneate nelle vie interne. Capannoni e attività che insistono in viuzze più defilate, mentre stavolta sono entrati in azione nella strada principale, di fronte al cimitero di Sterpeto, zona di grande passaggio e soprattutto ottimo canale di fuga per dileguarsi. Sono penetrati nel supermercato forzando una porta secondaria; e una volta dentro si sono messi a cercare soldi. Hanno trovato una cassaforte. L’hanno aperta. E sono fuggiti con un bottino che si annuncia purtroppo consistente, pur se da quantificare. L’azienda ha visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza interne e le ha consegnate al personale delle Volanti della polizia, intervenuta con una pattuglia. Sono in corso le indagini. Si tratta del terzo furto – peraltro a distanza di tempo ravvicinata – ai danni di grosse attività cittadine dove i ladri sono usciti sempre a mani piene. Come se andassero a colpo sicuro e sapessero che le casseforti erano piene di soldi, tanto da far pensare in qualche caso a una “talpa”.

Risale alla notte tra sabato 16 e domenica 17 ottobre il colpo da 30mila euro al negozio Original marines, all’interno del Maremà dove è stata ventilata la pista di qualcuno che conoscesse bene il negozio, sapesse dove colpire e dove fossero i soldi. Forse sapeva che ad attenderlo c’erano decine di migliaia di euro. La cassaforte era seminascosta nel magazzino, tra centinaia di capi d’abbigliamento, sul retro del punto vendita, a due passi da una porta secondaria che porta i segni dello scasso. E pochi giorni dopo, ecco un altro maxicolpo alla farmacia dell’Aurelia Antica, dove i ladri hanno aperto pure qui una cassaforte e sono fuggiti con 25mila euro, oltre a portatili e persino tamponi per il Covid.

El. G.

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