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Rifiuti selvaggi nelle piazzole Anas installerà telecamere

Ivana Agostini
Rifiuti selvaggi nelle piazzole Anas installerà telecamere

Bottiglie di plastica, materassi, tivù e frigo sparsi da Albinia a Fonteblanda La società fa bonifica con ditte specializzate. E dichiara guerra agli incivili

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Ivana Agostini

ORBETELLO. Bottiglie di plastica in quantità industriali. Materassi, televisori, sacchi neri, piccoli frigoriferi. Siamo in una discarica? No, nelle piazzole di sosta dell’Aurelia nel tratto da Albinia fino a Fonteblanda, in direzione nord.

La situazione non cambia molto in direzione sud. Sporcizia e degrado regnano sovrane. Chi si ferma in una delle piazzole di sosta che si trovano davanti alla zona dei campeggi di Albinia può trovare di tutto: bottiglie, agli scarti di cibo, pannolini per bambini, pneumatici, cassette di plastica, fusti.

Quando la piazzola sembra più pulita delle altre basta scendere e guardare nella piccola scarpata sotto per trovare, di nuovo, una discarica. Anche di rifiuti ingombranti. Una situazione che non è passata inosservata a un turista emiliano che nelle settimane scorse è venuto in vacanza in Maremma nel comune di Orbetello.

«Un mese fa – dice – ho trascorso alcuni giorni di vacanza nella zona di Talamone, Orbetello e dintorni. Alla bellezza del territorio e del mare ho trovato, come contropartita, un degrado inimmaginabile nelle aree di sosta dell’Aurelia, vere e proprie discariche. Anche le varie strade di collegamento secondarie erano piene di rifiuti. Io vengo dall’Emilia e non è certo un paradiso terrestre ma situazioni così brutte non le ho viste. L’Anas cosa fa? Quale biglietto da visita presentiamo ai turisti stranieri che transitano? Invece di mettere cartelli con divieto di scarico non sarebbe meglio mettere cassonetti e periodicamente svuotarli? Zone altamente turistiche dove i comuni non hanno problemi di cassa devono intervenire e bonificare tutto e sanzionare chi sporca». Interpelliamo Anas.

La risposta di Anas

La società sembra proprio intenzionata a percorrere la strada delle sanzioni. «Anas – fa sapere – è fortemente impegnata nel contrasto al fenomeno dell’abbandono abusivo di rifiuti da parte i ignoti lungo le strade in gestione, in collaborazione con i comuni – competenti per la gestione dei rifiuti soli di urbani – e con le forze dell’ordine, deputate all’attività di controllo e sanzione. L’abbandono abusivo dei rifiuti lungo le strade rappresenta una violazione della legge e un grave atto di inciviltà, oltre che un grave problema per il decoro e per la salute pubblica. Anas ha affidato a ditte specializzate la bonifica periodica delle pertinenze stradali ma il fenomeno incessante rende sempre più difficoltosa e dispendiosa l’attività di pulizia. Dopo gli interventi di bonifica i primi rifiuti abusivi vengono spesso rinvenuti già dopo poche ore. Sull’Aurelia sono state installate telecamere di videosorveglianza che hanno recentemente consentito di documentare a Livorno tre episodi di questo tipo. I filmati saranno trasmessi alle forze dell’ordine per l’individuazione dei responsabili e le conseguenti sanzioni amministrative e/o penali. Ulteriori telecamere – conclude Anas – sono in fase di implementazione, di concerto con gli organi competenti».

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