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Spid, Cgil contro Poste «Fanno pagare 12 euro»

M.N.

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FOLLONICA. Lo Spi Cgil di Follonica e Scarlino critica una scelta di Poste Italiane: «Lo Spid a pagamento è l’ennesimo balzello nei confronti dei cittadini».

Non vanno giù allo Spi-Cgil quelle 12 euro richieste per fare quello che viene definito dal sindacato «un banale riconoscimento di persona ai fini del rilascio dello Spid», cioè l’identità digitale che è composta da credenziali e che consente di accedere ai servizi della Pubblica amministrazione.

«Siamo indignati – sottolinea lo Spi-Cgil – Poste Italiane è controllata al 64 per cento dallo Stato, ovvero la stessa autorità che obbliga il cittadino a fornirsi di identità digitale per accedere a tutti i siti istituzionali e all’Inps; in un momento di gravi restrizioni economiche chiede al cittadino, tramite una società controllata, di pagare per una prestazione minima».

Il sindacato dei pensionati di Cgil ricorda quanto ha fatto: «Abbiamo aiutato i nostri iscritti nella procedura di attivazione dello Spid, li abbiamo guidati nella registrazione online, nella scannerizzazione dei documenti e in tutte le procedure e abbiamo lasciato a Poste Italiane solo il compito di verificare che il richiedente fosse la stessa persona dei documenti presentati».

«Il riconoscimento, spiega il sindacato, rimane gratuito se fatto da remoto ma probabilmente chi ha scelto la procedura di persona non è in grado di collegarsi con una webcam, usare una smart card o un lettore digitale».

M.N.

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