Sicurezza
Parcheggio Torre Civette «La spesa per gestirlo è più alta dell’incasso»
SCARLINO. Ci sono circa 36mila euro di spesa a fronte di circa 33mila euro di entrate.
I conti del parcheggio di Torre Civette non tornano, secondo i consiglieri comunali Guido Mario Destri (Per Scarlino), Roberto Maestrini (PensiAmo Scarlino) e Marcello Stella (Scarlino Insieme) che dall’opposizione hanno presentato alla sindaca Francesca Travison e al segretario comunale Riccardo Masoni un’interrogazione per avere spiegazioni sulla gestione dell’area di sosta sulla strada che da Pian d’Alma porta a Cala Civette.
Il parcheggio, che fino allo scorso anno era gratuito, è stato infatti messo a pagamento dal comune di Scarlino la scorsa estate e il bilancio fra costi e incassi, secondo le opposizioni, necessita di chiarimenti.
«Con la determina 563 si è accertata la spesa per la gestione del parcheggio che ammonta a 36. 600 euro – spiegano i tre consiglieri – L’amministrazione comunale ha deciso di mettere a pagamento una struttura che fino allo scorso anno è sempre stata pubblica senza alcuna compartecipazione dei fruitori. Tale servizio è stato affidato, ancora una volta “direttamente” e senza alcuna indagine di mercato, a una cooperativa, che, con il medesimo percorso, aveva ottenuto la gestione degli ingressi a Cala Violina. Prendendo in esame tutte gli atti che accertano nel corso dell’estate i proventi del parcheggio, si arriva a un introito di 33. 434 euro».
I conti quindi sembrano non tornare con un “disavanzo” di circa tremila euro fra quanto incassato dal 17 luglio al 19 settembre e quanto speso per organizzare il servizio di gestione del parcheggio.
I tre consiglieri hanno quindi formalizzato l’interrogazione chiedendo alla sindaca la motivazione per la quale è stato messo a pagamento il parcheggio di Torre Civette; la motivazione dell’affidamento diretto alla cooperativa già assegnataria della gestione degli ingressi a Cala Violina; e perché non sia stato ritenuto opportuno far gestire il parcheggio direttamente al personale delle Bandite di Scarlino con conseguente guadagno diretto da utilizzare per il fabbisogno dell’Amministrazione comunale; e, infine, quali siano le iniziative per ripianare “il deficit” derivante dalla gestione dell’area.
M. N.
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