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MONTE ARGENTARIO 

La giunta perde pezzi E i “big” dell’opposizione attaccano Borghini

Andrea Capitani MONTE ARGENTARIO.
La giunta perde pezzi E i “big” dell’opposizione attaccano Borghini

Cerulli, Schiano e Scotto leggono nell’uscita di Gozzo l’ennesimo fallimento «In tre anni e mezzo solo annunci non mantenuti» 

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Le dimissioni dell’assessore esterno Gianluca Gozzo, ormai ex delegato ad ambiente e governo del territorio, non hanno lasciato indifferenti i consiglieri di opposizione. Che, anzi, leggono qualcosa in più dietro la decisione di lasciare la giunta per ragioni personali.

A parlare sono i tre che, in passato, hanno avuto ruoli rilevanti all’interno del tessuto politico argentarino. Tra questi Arturo Cerulli, ex sindaco della passata maggioranza adesso voglioso di rimettersi in gioco per le prossime elezioni del 2023. Secondo Cerulli c’è dell’altro riguardo la decisione di Gozzo.

«Le dimissioni erano nell’aria – spiega l’ex sindaco – Da tempo si diceva che potessero avvenire e dimostrano che c’è malcontento all’interno dell’amministrazione. I risultati parlano da sé. Uno come Gozzo, che aveva lo spirito e la volontà di fare, ha cozzato contro una gestione immobile e un gruppo inattivo. Lui era entrato cercando di dare una spinta propositiva al sistema, ma si è reso conto che questo non accadeva. Credo che, per non rimanere invischiato in questa situazione, abbia fatto una mossa intelligente a dimettersi. Ormai sono tre anni e mezzo che vanno avanti così e i risultati sono sulla bocca di tutti. Tre anni e mezzo fatti di annunci non mantenuti, di proclami non portati avanti, penso che Gozzo abbia fatto bene per sé stesso. Rimanere attaccati al carrozzone è una cosa super negativa. Non credo alle motivazioni personali, che in questi casi si danno sempre. Difficilmente si dice il motivo vero, ma reputo che ci siano motivi politici e rapporti di incompatibilità. E insuccessi anche per colpa di altri».

Anche secondo Priscilla Schiano, candidata sindaca nel 2018 ed ex vicesindaca nell’era Cerulli, la decisione di Gozzo «nasce dai problemi della maggioranza. Il tutto al di là delle giustificazioni che possono dare questi assessori che si dimettono», dice Schiano. «Dato che non è il primo a farlo, secondo me il sindaco una domanda se la dovrebbe fare. Sta perdendo pezzi sin dall’inizio, se si facesse delle domande oggi non saremmo in questa situazione. Secondo me il primo cittadino non ha neanche mai ascoltato le domande del popolo. So per certo che non si può neanche dire in giro che le cose non vanno, perché reagisce male. Questa amministrazione è riuscita a lasciarmi senza parole».

Tra chi mira a un ruolo primario alle prossime amministrative c’è anche Luigi Scotto – ex assessore esterno alla nautica con Cerulli – che giovedì inizierà ufficialmente la sua campagna elettorale con il gruppo Argentario il Progetto.

«È evidente che questa amministrazione è in una situazione di sbando totale», dice Scotto. « Perde pezzi continuamente, il sindaco ha perso il controllo della maggioranza, stanno in piedi e non si sa come. Non si sa quando ci saranno le prossime dimissioni. La macchina è bloccata, non c’è ricordo di un’amministrazione come questa, non si possono fare paragoni con le precedenti. Ok il Covid, ma non si è mai vista una roba di questo tipo. E faccio una domanda ai consiglieri comunali: ma il sindaco non ha fiducia negli eletti visto che nomina continuamente assessori esterni? Manca un anno e mezzo: è tanto ma è poco, speriamo che la prossima amministrazione sia quella del colpo di reni. E che finalmente l’Argentario diventi “Argentario”, quello che era una volta ma 2.0».



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