Toscana
Ex tribunale: ripresi i lavori al tetto dopo anni di stop
ORBETELLO. Si avvicina, dopo quasi tre anni, la fine dei lavori per il rifacimento del tetto dell’ex tribunale di Orbetello in via Trasvolatori atlantici. L’intervento, dopo un lungo stop, è ripreso e dovrebbe terminare a fine mese: l’amministrazione comunale di Orbetello ci ha impegnato circa 150mila euro.
I lavori all’ex tribunale, diventato nel 2014, durante l’amministrazione guidata dalla sindaca Monica Paffetti, Casa della cultura, sono stati in più occasioni oggetto di polemica. Al momento dell’inaugurazione erano ospitate diverse associazioni che in questi anni hanno poi dovuto organizzarsi in maniera diversa: Aereonautica, associazione musicale Ceccherini, l’Università della terza età di Orbetello, il gruppo sportivo Reale Stato dei Presidi, associazione teatro amatoriale Oratorà, il circolo filatelico Crociere Atlantiche Andreuccetti, l’Avis, la Fidc comunale di Orbetello Federcaccia toscana, il Corpo bandistico Città di Orbetello Anteo Ercole, il consorzio Maremmare, Slow Food, l’associazione motonautica Orbetello, l’associazione diportisti Orbetello, l’associazione LegalMente, il circolo culturale orbetellano Mariotti e altre.
Il tetto dello stabile venne danneggiato dal forte vento nel 2018. Fu installato un ponteggio per la messa in sicurezza e poi niente per diverso tempo. Da allora le associazioni erano rimaste senza una sede. Gli interventi di sistemazione tardarono a iniziare tanto che anche chi abita nella zona aveva segnalato il deterioramento dell’edificio diffondendo foto preoccupanti sui gruppi social orbetellani. Alcuni mesi fa aveva fatto parlare di sé una tenda bianca che penzolava, quasi in segno di resa, da una delle finestre dell’edificio. Una foto che messa sul web diede la stura a critiche e polemiche. Ora che i lavori sono iniziati nuovamente, la speranza è che terminino davvero entro fine mese in modo che i locali possano di nuovo essere allestiti e tornare a vivere grazie alla presenza delle associazioni che con la loro opera facevano vivere quei muri e li profumavano di cultura e di voglia di fare.
I.A.
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