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Bilancio, Alternativa si astiene «Poco tempo per valutare»
castiglione della pescaia. Quarantotto ore scarse non bastano a studiare e a valutare il bilancio consuntivo e le previsioni di spesa di tre anni di un Comune. Per questo il gruppo consiliare del movimento civico L’Alternativa – che fa capo all’ex candidata sindaca Ianetta Giannotti si è astenuto, il 28 ottobre, nel secondo consiglio comunale convocato a Castiglione della Pescaia dopo l’insediamento della nuova amministrazione guidata da Elena Nappi.
«La stesura del bilancio – dicono dall’Alternativa – è l’atto fondamentale con cui la giunta comunale detta le linee guida e le scelte che intende intraprendere nella gestione del paese e delle frazioni, atto che, di diritto, spetta appunto a chi vince le elezioni. L’opposizione ha facoltà di votare contro o a favore, o di astenersi. Noi ci siamo astenuti. Perché? Perché non abbiamo avuto materialmente il tempo di verificare nel dettaglio, voce per voce, dove e come sono stati spesi i soldi dei cittadini. Gli atti ci sono stati consegnati martedì 26 ottobre in tarda mattinata e il consiglio si è svolto giovedì 28 alle 21. Due giorni scarsi non sono sufficienti per valutare scelte fondamentali per la comunità».
Scelte a cui, sottolinea il gruppo consiliare, «oltretutto l’opposizione non ha partecipato».
All’Alternativa non è piaciuta neanche l’assenza di documentazione relativa alla società Castiglione 2014, partecipata del Comune. «La delibera relativa al bilancio della società Castiglione 2014, a cui sono affidati più incarichi, non viene illustrata né approfondita dall’assessore di riferimento, amministratore comunale da ben dieci anni».
Diverso l’approccio dell’altro gruppo di opposizione – Viva Castiglione – che rappresenta il centrodestra. «In soli dieci minuti ha deciso di votare “favorevole”, naturalmente», dice con ironia L’Alternativa. «Favorevole a cosa, ci chiediamo. Alla gestione 2020? Alla previsione di spesa 2021 senza visionare i documenti? Sulla fiducia? Oppure perché la destra condivide e sostiene il programma della neoeletta amministrazione? Allora: “Perché non hanno corso insieme?”, ci chiediamo noi, e se lo chiedono soprattutto gli elettori di destra. Un esempio di opposizione davvero sorprendente. Anzi, per dirla come il suo rappresentante: “Un’opposizione spinta”».
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