Attenzione
Marcella, 80 anni, caccia il ladro «Macché maresciallo, se ne vada»
STICCIANO. Marcella Nelli, 80 anni, il 6 ottobre grazie a un eccezionale intuito ha sventato un furto a casa sua. La signora abita a Sticciano con il marito. La contattiamo per telefono e non vuole la foto, ma accetta di raccontare la sua storia. Non subito però, perché all’inizio non si fida di noi. «E chi me lo dice che lei è una giornalista? Con tutte queste truffe!! Già ci sono passata una volta». Vinciamo la ritrosia.
Signora Nelli, cos’è successo?
«Allora un giorno torno da fare la spesa – sono le 9,15 del mattino – e mi passa davanti questa Volvo nera (la citiamo nell’articolo sopra, ndr). Io lì per lì sono tranquilla, vedo che si ferma sulla destra e non ci faccio neanche più di tanto caso. Entro nel cancello di casa, poso la borsa e faccio per prendere le chiavi della porta e aprire quando mi sento chiamare da dietro. “Signora!”».
È il truffatore della Volvo.
«Sì. C’è un uomo vestito non con la divisa da carabiniere, ma con una tuta come se fosse in libera uscita. È alto circa un metro e 90, in faccia non lo vedo perché ha un cappello tirato giù e la mascherina. Ha pure una pistola nella fondina. Gli dico: “Che c’è?”. Tra l’altro glielo dico un po’ cattiva, perché già non mi fidavo. E lui mi fa: “Ci hanno chiamato perché c’è stato un furto a casa sua”. E io: “Senta, me ne racconti un’altra!”».
Non ci casca: era sola?
«Mio marito raccattava le frasche in giardino perché aveva potato le piante. Se fosse entrato qualcuno a casa mentre ero fuori, l’avrebbe visto. Poi c’era anche la signora di sotto che si è affacciata. Le ho chiesto se avesse sentito qualcuno a casa, e lei: “No”. Mi rivolgo seccata a quest’uomo e gli dico: “Ma lei chi è?”. E quello mi risponde: “Sono il maresciallo di Roccastrada”.
Apriti cielo. E poi?
«Gli dico: me ne racconti un’altra. Però quello mi viene dietro mentre io apro la porta. Me lo trovo alle spalle dentro al giardino, e addirittura riesce a infilarsi dentro nel portone. Gli faccio: “ma dove va?” E lui continua a girare, voleva andare in camera. Lo blocco e gli chiedo anche in malo modo di farmi vedere chi è. E lui mi mostra un tesserino dei carabinieri. “Senta - gli faccio - questo ce l’hanno in tanti. Anche i ladri. Se ne vada. Qua dentro non c’è venuto nessun ladro. E se anche ci viene, ci penso io a buttarlo fuori di casa».
Alla fine se n’è andato?
«Sì, ci ha trovato poca soddisfazione con me…»
Quanti anni ha, Marcella?
«Se glielo dico si impaurisce. Ne ho 80».
È in pensione, cosa faceva?
«Ho lavorato a Grosseto, facevo le pulizie, ma ora è tanto che sono a casa».
C’è un messaggio che vuol dare alle persone, specie anziane, per difendersi dalle truffe?
«Sì, che non aprano a nessuno, che non si fidino e verifichino sempre tutto. Ci sono tanti ladri in giro, la prudenza non basta mai. A volte in tivù c’è chi si raccomanda di non aprire alla porta ed è giusto. Però bisogna stare ancora più attenti. Nel mio caso, io non ho mica aperto a nessuno. Io ero “fuori casa” e quello (il finto carabiniere, ndr) mi ha seguito mentre stavo entrando».
Si è spacciato per maresciallo di Roccastrada. Quello vero conosce?
«Lo conosco sì, mi chiama tutti i giorni. E mi dice: “Marcella, sei stata forte!”».
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