Rifiuti, furti e terrore «Non siamo al sicuro»
Distrutto più volte un distributore automatico di sigarette Ragazzini sui tetti con le bici, bottiglie di vetro e immondizia
GROSSETO. Benvenuti nel regno del degrado. Basta fare un giro all’interno del centro commerciale di Gorarella per capire perché i commercianti si lamentano tanto.
Vicino alla ferramenta, davanti alla piazza, rimangono a terra i segni di un recente assembramento giovanile, con diverse decine di bottigliette di Coca-Cola lasciate in un’aiuola, insieme a qualche bottiglia di birra, cartacce e quel che resta di una sedia. Addirittura si vedono resti di un ventilatore.
Ma quello che fa più specie è un tombino aperto, che mette a rischio l’incolumità di chi si trova a passare da queste parti.
Diversi sottoscala sono chiusi con reti metalliche per evitare intrusioni sgradite, ma quello che preoccupa la gente è l’abbandono, anche della zona dei garage-cantine. E c’è un problema di scarsa sicurezza. Qualcuno fa presente anche ciò che accade al piano superiore del palazzo, con i ragazzi che girano sopra i tetti. Pure con le biciclette. Follia pura.
«Io avevo il distributore automatico esterno delle sigarette – sottolinea il tabaccaio, Ugo Del Grande – me l’hanno disintegrato sei volte. Una volta l’hanno agganciato con una catena e trascinato con un fuoristrada e schiantato. Un’altra volta l’hanno aperto con un piede di porco. Alla fine, stanco di spendere soldi per ricomprarlo, sono stato costretto a metterlo dentro, con la conseguenza che alle 21 il centro viene chiuso e non garantisco più un servizio notturno. Ma se lo rimetto fuori succede quello che è già successo in passato. E per questi distributori si parla di 20mila euro di valore. Non sono Babbo Natale, anche perché all’esterno l’assicurazione non copre il danno».
Cecilia Cafaro del Bar Awanagana fa presente che «non ci sono tanti controlli. Io mi sono spesso trovata a chiamare la polizia, che poi, in alcuni casi, mi mette in contatto con i carabinieri, e non si riesce ad avere risposte concrete. Ci sono ragazzi che fanno danni, fumano, fanno cose illegali alla luce del sole. E non si vedono mai i controlli. La sera quando chiudiamo certe volte abbiamo anche paura. Ci sono esercizi commerciali che danno alcolici ai minori. Vedo che questo centro è un po’ lasciato andare e mi dispiace non solo perché ci lavoro, ma perché in questa zona crescono i miei figli. Si sta bene, non ci manca niente, ma un pochino di controllo in più non guasterebbe. Nel centro ci sono sempre meno servizi e c’è sempre più gente, invece, che fa come gli pare».
M.C.
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