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Il Pd a Travison «Maggioranza ormai logorata da lotte intestine»

M.N.

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SCARLINO. Il Partito democratico di Scarlino, a pochi giorni dal rimpasto che ha visto l’ingresso fra gli assessori del consigliere delegato all’urbanistica Cesare Spinelli, attacca la maggioranza di centrodestra criticando il cammino di governo messo in campo fino a oggi che, secondo il partito guidato da Luca Niccolini, evidenzia la presenza di notevoli criticità all’interno della coalizione guidata da Francesca Travison.

«Il rimpasto appena varato – dice il Pd scarlinese – rappresenta di fatto un tentativo maldestro di blindare una maggioranza ormai logorata da lotte intestine e distratta da rapporti non idilliaci tra i partiti di centrodestra che la compongono. Pare infatti di difficile comprensione, se non addirittura assurdo, come si sia dovuto aspettare quasi quattro mesi dal repentino e inelegante allontanamento dell’ex assessora al bilancio Letizia Canepuzzi per poi comunque aver sempre dovuto pescare nel gruppo consiliare, andando a “regolarizzare” la posizione di un consigliere che di fatto già svolgeva le funzioni di assessore ombra occupandosi di una materia complessa come l’urbanistica».

Il Pd contesta anche la scelta di redistribuire le deleghe tra gli assessori già in giunta, gravandoli di maggior lavoro, senza individuare un nuovo soggetto, scelta che farebbe trasparire la poca disponibilità di collaboratori fidati: «Forse non si voleva far entrare nessuna nuova figura perché non considerata sufficientemente leale? Questo gruppo si assottiglia palesemente giorno dopo giorno e i consiglieri rimasti paiono così oberati di impegni che risulta improbabile possano raggiungere successi in tutte le materie loro affidate».

Per il Pd quindi l’operato di Travison – al cui insediamento Fratelli d’Italia passò all’opposizione – è, almeno politicamente, bocciato.

«A Spinelli facciamo i nostri auguri di buon lavoro – conclude il Pd – confermandogli che continueremo a vigilare con immutato atteggiamento propositivo soprattutto nella complessa procedura di approvazione del nuovo strumento urbanistico che, nonostante le sfavillanti promesse elettorali e il presunto lavoro svolto sin qui dallo stesso, tarda ad arrivare. Speriamo che la sindaca non continui ad attribuire a noi la colpa della propria inefficienza sull’argomento, visto che l’amministrazione è in carica da due anni e mezzo, mentre continuiamo ad aspettare lo sviluppo del termalismo che appariva imminente, il rilancio del centro storico che sembrava un gioco da ragazzi, la soluzione dei problemi nelle aree artigianali che si dicevano risolvibili in pochi giorni, fino alla intangibile ricucitura tra i centri abitati, sfide ancora aperte per le quali i cittadini aspettano risposte». M.N.

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