Il Tirreno

Grosseto

rivoluzione nel trasporto pubblico 

Nuovo gestore bus assalto in biglietteria per cambiare i ticket e rinnovare i mensili

Nicole Terribile
Nuovo gestore bus assalto in biglietteria per cambiare i ticket e rinnovare i mensili

L’ufficio della stazione riapre come “Autolinee toscane” In provincia circa 150 tabaccherie autorizzate alla vendita

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Nicole Terribile

GROSSETO. Dopo il complessivo buon debutto del 1° novembre, ieri per Autolinee toscane – la nuova azienda che gestisce il trasporto pubblico in Toscana – è iniziato il lavoro, quello vero.

Riaperta la biglietteria della stazione di Grosseto – per la prima volta sotto il nuovo gestore –, questa è stata presa d’assalto da un via vai di persone che dovevano rinnovare l’abbonamento o cambiare i vecchi biglietti. Nella giornata di ieri, At ha messo a disposizione della biglietteria 5mila ticket urbani e 600 carnet. «È stata una giornata molto caotica», commenta un dipendente.

All’inizio di ogni mese non è raro trovare la fila di fronte alla biglietteria in piazza Marconi; fila che si crea soprattutto perché sono tante le persone che devono rinnovare gli abbonamenti, soprattutto mensili.

Ieri, questa è stata ulteriormente allungata da quanti dovevano cambiare i vecchi ticket Tiemme.

Anche nelle tabaccherie sono stati tanti i biglietti venduti. Complice anche il fatto che il sito internet dell’azienda – dove è possibile iscriversi per comprare biglietti e abbonamenti – continua ad andare a rilento. C’è stato però un boom di iscrizioni nel tardo pomeriggio.

Se alle 16,30 si contavano in Toscana 52mila iscrizioni (contro le 46mila della sera precedente), alle 18 queste erano già arrivate a quota 70mila, e il numero non accennava a fermarsi. Quasi 30mila gli abbonamenti venduti. Al momento le rivendite in cui è possibile acquistare i ticket At sono circa 150 in provincia e una cinquantina nella sola Grosseto, e altre sono in attesa di conferma da parte dell’azienda. Si tratta solo di tabaccherie, almeno per quanto riguarda Grosseto. Alcune edicole, nelle altre città toscane, pare abbiano aderito. Nessuna ancora in provincia.

«A quanto so le edicole potranno fare richiesta di vendita solo per i biglietti urbani, e non per gli extraurbani, che devono essere compilati tramite applicazione. La vendita degli urbani è nettamente inferiore; probabilmente non conviene», commenta Gianluca Galgani, proprietario dell’edicola in piazza della Vasca e segretario provinciale di Si.na.gi Galgani è preoccupato più che altro per i suoi clienti, «escludendo le edicole è stato tolto un arco temporale di vendita importante. Prima delle otto i Tabacchi non sono aperti, le edicole sì» e porta anche un esempio concreto: «questa mattina alle sei, come ogni inizio di mese, una ragazza è venuta da me per rinnovare l’abbonamento dell’autobus, dato che lavora a Siena. Quando le ho detto che non potevo più farglielo, non è riuscita a trovare nulla di aperto in tempo ed è salita sul pullman senza biglietto».

Certo, si è trattato di un caso isolato, ma probabilmente in molti dovranno cambiare le abitudini di acquisto. Adesso si tratta più che altro di capire come adattarsi ai cambiamenti. Alcune Tabaccherie che prima vendevano i ticket di Tiemme non si sono ancora attrezzate con i nuovi biglietti di At, lamentando una scarsa informazione da parte della nuova gestione. Chi fosse interessato a diventare una rivendita può inviare una mail di richiesta all’indirizzo rivendite@at-bus.it.

Altro servizio a pagina 11

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