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Paffetti contro tutti «Monica, ma perché?»

Ivana Agostini
Paffetti contro tutti «Monica, ma perché?»

L’ex sindaca lancia da Facebook accuse ai tre ex colleghi  Barbini, Chiavetta e Ragusa rispondono e rilanciano

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Ivana Agostini

orbetello. Un proverbio dice: “I panni sporchi si lavano in casa”. Ma non sempre va così. Monica Paffetti, ex sindaca di Orbetello ed ex consigliera di minoranza del Pd Area riformista ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un post che, partendo dal ricordo della presentazione di Gustatus 2012, non ha risparmiato stoccate ad alcuni ex compagni di viaggio del passato più o meno recente: Alessandro Ragusa, Mario Chiavetta e Mauro Barbini. Paffetti ha ricordato le assenze a quella presentazione: quella di «Barbini che si era già dimesso e forse aveva già fondato i democratici veri ed era in guerra perché voleva una poltrona. Assente Ragusa, assessore all’urbanistica, segretario di Sel, che si era già sospeso: non ricordo il motivo ma l’obiettivo era di screditare la giunta per poter fare il sindaco (dopo poco lascerà Sel ed entrerà nel Pd); sono passati nove anni e ancora ci prova. Dimenticavo, Chiavetta, allora presidente del consiglio comunale, non c’era».

Che all’interno del Pd ci sia aria di tempesta non è una novità. L’esclusione del candidato sindaco di centro sinistra Chiavetta alle elezioni comunali, che ha lasciato il Pd fuori dal consiglio civico per cinque anni, non ha aiutato a ristabilire l’unità tanto che sono fioccate le dimissioni dall’Unione comunale ed è stato chiesto un commissario.

L’ex sindaca è stata anche accusata di essere a conoscenza degli errori nella presentazione della lista e di non aver avvertito il candidato sindaco: sono accuse che Paffetti ha sempre rispedito al mittente. Come se non bastasse, Barbini ha scritto ai garanti del Pd per segnalare il suo comportamento, rea, dopo che l’Unione aveva deciso di non dare indicazioni di voto per le amministrative, di aver scritto al segretario Gianni Letta con l’intento di accendere i riflettori si Orbetello. Ieri la ciliegina sulla torta: ma chi è stato chiamato in causa non ha taciuto. «Cara Monica, non so cosa ti abbia spinto a scrivere queste parole su di me – commenta Ragusa – Mi sento solo di dirti una cosa: scrollati di dosso il rancore, fa male alla salute». «Sei divisiva e rancorosa – risponde Chiavetta – Il centrosinistra finché ci sarai tu non si rigenererà mai. Hai distrutto tutto e continui a farlo». «Cara Monica per l’ennesima volta – replica Barbini – hai voluto raccontare solo la tua verità, visto che sia io che Alessandro non ci eravamo dimessi; io l’ho fatto due o tre mesi dopo l’alluvione. Il centrosinistra ha veramente bisogno di aria nuova e diversa».

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