Il dolore
«Il problema è che in città le palestre sono poche»
grosseto. «I nostri ragazzi hanno bisogno di tornare a fare attività, ma a Grosseto c’è carenza di impianti».
Maurizio Musardo, presidente della Pallacanestro Grosseto, società che gestisce il Palasport di via Austria insieme alla Gea Basketball, allarga il discorso sull’impiantistica sportiva in città. «Per sistemare l’infiltrazione – sottolinea – basterà una sistemata alla guaina, anche se si dovrebbero cambiare gli infissi degli spogliatoi. L’attenzione si deve focalizzare sulla carenza di palestre. In via Austria il calendario è congestionato, dalla mattina alle 8,30, con la ginnastica per anziani della Uisp, alle 22 non c’è un’ora libera e non abbiamo spazio per il mini basket che deve cercare spazi all’aperto e sperare nella clemenza del tempo. Nelle scorse settimane abbiamo fatto il diavolo a quattro, con il supporto del presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna e della consigliera Olga Ciaramella, per cercare di convincere i dirigenti scolastici a metterci a disposizione le palestre scolastiche. Dopo due anni di inattività i ragazzi avevano bisogno di tornare in campo, ma abbiamo dovuto combattere a suon di protocolli e di burocrazia per far riaprire, dallo scorso 10 ottobre, palestre fondamentali come quella dell’Agrario o dell’Alberghiero in via Meda, che possono alleggerire la pressione su via Austria».
«Rimane il fatto – conclude Musardo – che bisogna investire nello sport. È il momento di dotare una città di 80mila persone di un Palasport degno di questo nome». «Nel piano operativo, che contiamo di adottare entro i primi sei mesi del 2022 – anticipa il vice sindaco Fabrizio Rossi – renderemo nota l’ubicazione del nuovo palasport. Servono cinque-sei milioni per poter mettere in piedi un impianto da 1.500 posti e confidiamo nell’interesse dei privati per costruirlo».
M.C.
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