Gioco
Il primo giorno per Autolinee toscane Molti biglietti venduti nonostante i disagi
Gigli, della tabaccheria della stazione, lamenta la lentezza dell’app e la mancanza di istruzioni per le rivendite
Nicole Terribile
grosseto. Autolinee Toscane è ufficialmente la nuova azienda che gestisce il trasporto pubblico in Toscana. Un debutto che, oltre dalla giornata festiva, è stato caratterizzato anche dalla pioggia. Debutto bagnato, debutto fortunato? Forse.
Girando per la città, poche persone alle fermate, ma questo era prevedibile. Nonostante ciò, sono stati venduti molti ticket. Sul sito internet dell’azienda – dove è possibile acquistare i biglietti – sono state registrate mille iscrizioni ogni ora. Nel primo pomeriggio 46mila registrazioni e 4mila abbonamenti venduti. Certo, non è stato tutto rose e fiori. Qualche lentezza di rete e difficoltà a rispondere velocemente a tutti gli utenti c’è stata. Inoltre, a causa del giorno festivo, in tutta la regione sono rimaste aperte solo 10 delle 35 biglietterie istituite; a Grosseto e Arcidosso, infatti, sono rimaste chiuse le biglietterie rispettivamente di piazza Marconi, alla Stazione ferroviaria, e Parco Donatori del sangue. Sono rimaste chiuse anche molti dei tremila punti vendita autorizzati in tutta la Toscana. La rivendita di tabacchi dentro la stazione è tra quelle in tutta la provincia che vende più biglietti in assoluto, grazie anche alla posizione strategica. Anche ieri bilancio delle vendite assolutamente positivo. «Ho venduto tantissimi extraurbani, soprattutto per Siena e Firenze – racconta il proprietario Andrea Gigli – Essendo un festivo, invece, di biglietti urbani ne ho venduti meno. Ma è sempre così: nei giorni di festa le persone prendono poco volentieri l’autobus». Nonostante ciò, Gigli non è assolutamente contento di come è stato gestito il cambio di azienda, per quanto riguarda le rivendite. «Una baraonda assurda. Il terminale è lentissimo e l’applicazione per fare i biglietti è davvero indecente». Mentre i biglietti urbani arrivano ai rivenditori già stampati dall’azienda, quelli extraurbani devono essere compilati dal rivenditore attraverso l’applicazione e stampati sul momento. Oltre alla lentezza dell’applicazione, Gigli ha riscontrato anche qualche difficoltà, perché «non è venuto nessuno a spiegarci come funzionasse. Qualche giorno fa era arrivata una lettera, che era abbastanza intuitiva, ma comunque non abbastanza – e continua – Tra l’altro il terminale fino a ieri a mezzanotte non era attivo. Stamani alle sei, quando ho aperto, sì». Insomma, non c’è stato neanche il tempo per poter imparare a usarlo.
Il problema riguarda anche gli abbonamenti. Non verranno più rilasciate delle carte fisiche, come avveniva con Tiemme; l’abbonamento sarà associato direttamente al codice fiscale dell’utente. Un procedimento sicuramente nuovo e diverso. «Non so nemmeno se posso farli, gli abbonamenti; neanche questo mi è stato spiegato», si lamenta Gigli. Il primo giorno di cambio gestione è stato sicuramente particolare. Non sembrano esserci stati problemi insormontabili, ma probabilmente servirà un po’ di tempo.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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