Il Tirreno

Grosseto

l’opposizione  

Bandite e zona artigianale «Promesse troppo gravose»

M. N.

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SCARLINO. Per Guido Mario Destri, capogruppo di Per Scarlino e consigliere di opposizione, la scelta di Cesare Spinelli come neo assessore all’urbanistica era ampiamente annunciata da quanto fatto in questi mesi dal consigliere.

«Stava di fatto già svolgendo il ruolo di assessore pur non essendolo – spiega Destri – È giovane e sembra dedicarsi molto al ruolo: alla fine la nomina è stata quasi un atto dovuto visto che due anni fa rimase fuori dalla giunta perché il manuale Cencelli non gli trovò posto».

E veniamo all’altra novità: l’affidamento del bilancio all’assessore Michele Bianchi. «Pensavo che quella delega – commenta Destri – rimanesse alla sindaca: è un ruolo molto delicato; sulla competenza di Bianchi, nulla da dire ma è una delega molto tecnica e qualche perplessità ci può essere».

L’ingresso di Spinelli e la ridistribuzione delle deleghe arrivano a tre mesi dall’uscita di scena di Letizia Canepuzzi, uno dei momenti più difficili della maggioranza scarlinese. «È palese – continua Destri – che ci sia stata una serie di fratture nella maggioranza, fin dal giorno dell’insediamento quando Fratelli d’Italia uscì dalla maggioranza collocandosi di fatto all’opposizione. E anche la defenestrazione di Canepuzzi è stata molto poco elegante; hanno sempre motivato che è venuta a mancare la fiducia ma senza ulteriori spiegazioni; si è trattato di una modalità molto brusca che conferma tutte le difficoltà di questa maggioranza; fra l’altro l’ex assessora aveva ricevuto molti voti e aveva lavorato bene».

Su quanto fatto e non fatto Destri riconosce i risultati raggiunti ma critica anche le carenze palesate. «La maggioranza si sta accorgendo che le promesse elettorali fatte sono difficili da mantenere: penso alle Bandite e alla zona artigianale. Alcune cose sono state fatte bene, la rotatoria al Puntone è la dimostrazione che la determinazione messa in campo ha pagato. L’impressione è che si sia promesso più di quanto si possa mantenere, penso al Piano operativo ancora al palo: spero che si arrivi all’approvazione il prima possibile».



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