Toscana
Preso quinto rapinatore Insieme ai complici aveva colpito alla Salus
FOLLONICA. È stato arrestato anche il quinto rapinatore del colpo alla farmacia Salus, a Follonica, del 29 gennaio scorso. Erano partiti in quattro – da Napoli – per realizzare una rapina da 1.400 euro.
Precisamente, si sono portati via 1.424,32 euro. Non un granché. Anzi, proprio poco, considerato il viaggio dalla Campania e i giorni passati nella zona nord della provincia grossetana per progettare il colpo nei dettagli. Ecco perché, tre giorni dopo la rapina, Ciro Volpe, 35 anni, di Napoli, al telefono con un amico diceva di aver commesso «una sciocchezza». E si lamentava perché Clemente Redine, 37 anni, nato a Napoli ma residente a Bagno di Gavorrano, non gli aveva fornito un bel bersaglio da colpire. «Mi disse tengo, tengo, tengo – dice Volpe all’amico, in una telefonata intercettata, riferendosi a Redine –, mi ha fatto portare anche due linci». Chi sono le linci? Vincenzo Campanile, 39 anni, di Napoli, e Gianluca Schettino, 36 anni, di Mugnano di Napoli. Volpe, Redine e Campanile sono in carcere. Arrestati per il colpo del 29 gennaio scorso. L’arresto di Schettino è stato reso noto ieri. Un’altra persona – Pasquale Busiello, 49 anni, anche lui di Napoli, e anche lui in auto dalla Campania verso Gavorrano con gli altri tre – ha l’obbligo di dimora nel Comune del capoluogo campano.
Ha preso il treno per allontanarsi dalla Maremma poco prima del colpo alla Salus. È inquadrato dagli inquirenti come complice morale della rapina. Quel giorno una donna si vide puntare una pistola: era la farmacista, che consegnò i soldi ai ladri dopo essersi sentita urlare: «Stai ferma non dire niente e aprici la cassa». Nove mesi di indagini. I carabinieri di Follonica alla fine hanno messo le manette ai responsabili del pomeriggio di terrore che scosse la città del golfo.
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