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Pd, Campidonico «Per voltare pagina è necessario un commissario»

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orbetello. Luca Campidonico, segretario del circolo del Pd di Orbetello, invoca l’arrivo di un commissario, di un soggetto terzo che riesca a dare l’input al partito per rigenerarsi dopo l’esclusione del candidato del centro sinistra dalle ultime elezioni amministrative. Il rischio, altrimenti, secondo il segretario lagunare «è di rimanere al palo».

«Con lo sventurato epilogo delle ultime elezioni amministrative per cui è stata esclusa la lista appoggiata dal Pd – spiega Campidonico – è a tutti gli effetti calato il sipario su un progetto politico di ampio respiro nel quale a più livelli avevamo scelto di partecipare per dare una nuova prospettiva di amministrazione al nostro comune. Allo stesso tempo però esisteva la consapevolezza che ci sarebbe stato bisogno di un rinnovamento profondo nel modo di concepire l’offerta politica locale nel centrosinistra».

«L’inaspettato epilogo – aggiunge – ci ha purtroppo costretto a fare i conti con uno scenario che nessuno si sarebbe mai potuto aspettare catapultandoci in una fase del tutto nuova e inaspettata, avendo come unico metro di valutazione il risultato elettorale altrui».

Per Campidonico non c’è solo da riflettere sull’errore che ha portato all’esclusione della lista ma «ci sarebbe altro che è andato storto». «L’essere arrivati a inizio settembre con due liste “a sinistra” (Mario Chiavetta sindaco e Alternativa Orbetello, ndr) rappresentava un grande vantaggio per la compagine di centrodestra – dice il segretario – ma soprattutto un’ennesima dimostrazione di come a livello locale i meccanismi nel centrosinistra siano logori e macchinosi. Nel trovarci nella situazione in cui ci troviamo però abbiamo l’opportunità di tracciare una netta linea di demarcazione con il passato e il Pd orbetellano deve farsi carico d’interpretare adesso questo processo, favorendo quel percorso di rinnovamento che è sempre annunciato ma nei fatti mai intrapreso».

Quindi, è «inutile andare a un congresso senza prima aver fatto chiarezza. I problemi – sostiene Campidonico – si ripresenterebbero. Per questo è necessario usare questo tempo in cui staremo fuori dal consiglio comunale per rigenerarci. In questo momento – conclude – siamo in difetto con il nostro elettorato al quale, oltre a chiedere scusa, bisogna dimostrare di voler girare pagina. Non possiamo permetterci di farci sfuggire l’occasione di riqualificarci come partito». Insomma: o ora o mai più.

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