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LA MAXI OPERAZIONE 

Comprava la droga dello stupro sul web Arrestato un 54enne dipendente agricolo

Tommaso Silvi
Comprava la droga dello stupro sul web Arrestato un 54enne dipendente agricolo

In manette 39 persone in tutta Italia: la sostanza arrivava in provincia dall’Olanda nei pacchi consegnati da normali corrieri

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Tommaso Silvi

SCARLINO. La ordinava su internet. E se la faceva arrivare attraverso dei normali corrieri. Flaconi con del liquido all’interno. Era Gbl. In termini scientifici: gamma-butirrolattone. Comunemente conosciuto come “droga dello stupro”. Un prodotto potentissimo. Bastano poche gocce per far perdere completamente i sensi a chi lo assume. Roberto Macii, 54 anni, residente a Scarlino, è stato arrestato nell’ambito di una maxi operazione coordinata dalla Procura di Roma ed eseguita dal reparto operativo del comando dei carabinieri per la tutela della salute.

L’OPERAZIONE

L’ondata di arresti ha riguardato tutta Italia. Sono 39, in totale le misure cautelari applicate nei confronti di altrettante persone. In 11 casi è arrivata la carcerazione, mentre in 28 sono stati decisi i domiciliari dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma. Le accuse vanno dall’importazione dall’estero di sostanze stupefacenti al traffico di droga. Eroina sintetica (fentanili), catinoni sintetici, benzodiazepine e la droga della stupro (Gbl e Ghb). Tra gli indagati figurano anche professionisti del settore privato, della pubblica amministrazione – tra cui un medico odontoiatra – un avvocato, un funzionario di un ente locale e un insegnante di scuola media, che addirittura faceva arrivare direttamente a scuola i pacchi contenenti i catinoni sintetici, sostanze che agiscono a livello del sistema nervoso centrale, determinando una forte sensazione di eccitazione.

LO SCARLINESE

A Roberto Macii – dipendente di un’azienda agricola della zona del Chianti – è stato contestato il traffico di droghe di sintesi, importate dall’estero, per il cui commercio venivano usati il web e il dark web (la parte “scura” di internet, quella in cui spesso vengono effettuati affari illeciti e dove non sono richiesti dati personali), su cui transitavano inoltre pagamenti effettuati in criptovalute, confluiti in conti correnti radicati all’estero. Stando a quanto emerge dalle indagini, Macii si faceva arrivare la droga dello stupro dall’Olanda. Non è ancora chiaro che tipo di utilizzo ne facesse. Questo lo accerteranno gli organi competenti nel corso degli approfondimenti. Di sicuro, gli ordini di quella sostanza dall’estero hanno fatto finire Macii nell’elenco delle persone arrestate. Ora dovrà difendersi dalle accuse mosse nei suoi confronti.

La droga sequestrata

L’inchiesta ha permesso di appurare un giro di affari complessivo di 4 milioni e 800mila euro, messo in piedi grazie a una fitta rete di canali sul web, attraverso i quali viaggiavano le sostanze. L’indagine ha consentito di sequestrare, anche grazie a due distinte operazioni sotto copertura, un’importante quantità di stupefacenti: 42 litri di Gbl – la droga dello stupro, quella acquistata anche da Roberto Macii –, pari a oltre 50.400 dosi singole; 1,3 chili di sostanze stupefacenti sintetiche in polveri e cristalli, tra cui 116 grammi di fentanili e 1,2 chili di catinoni sintetici; 8 grammi di eroina ad alta concentrazione (pura al 99 per cento), destinata alla miscelazione con fentanyl; 20 francobolli a base di flualprazolam; 115 grammi di marijuana. Sono stati arrestati in flagranza i tre importatori italiani. Tra loro il gestore di una casa famiglia per minori. L’operazione ha impegnato oltre duecento carabinieri di diversi reparti.

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