La manifestazione
Il consiglio riparte dal mercato «Coperto, moderno e vissuto»
Anche l’opposizione approva l’idea dell’amministrazione, illustrata da Ricciuti Un’area eventi, l’asta del pesce e iniziative per promuovere le eccellenze locali
Michele Nannini
FOLLONICA. Nel giorno del ritorno in presenza dei consiglieri comunali sui banchi dell’assise e dell’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno condiviso sulla solidarietà alla Cgil e la condanna alle aggressioni fasciste del 9 ottobre scorso a Roma, il consiglio comunale di Follonica ha approvato con 13 voti favorevoli e due astenuti (Marrini e Baietti) la proposta di delibera sulle linee guida per le attività conseguenti alla ristrutturazione e riqualificazione del mercato coperto. La struttura è destinata anche a cambiare denominazione ufficiale e ad avere un vero e proprio logo per promuoverne il nuovo ruolo di eccellenza nel settore dell’enogastronomia del territorio. L’ipotesi di rilancio è stata illustrata dall’assessore al commercio, Alessandro Ricciuti, che ha spiegato quali sono le idee messe in campo per far diventare la struttura sempre più centrale nel motore economico cittadino.
«È un’operazione che vuole cambiare la filosofia del mercato – spiega Ricciuti – cercando di privilegiare la qualità dei prodotti alimentari offerti inserendo la possibilità di effettuare, oltre alla vendita, anche la degustazione. Dovrà diventare un attrattore che allarghi l’orario di apertura anche al pomeriggio e alla sera, soprattutto nei fine settimana. Sono stati gli stessi operatori a chiederci interventi in questa direzione puntando soprattutto sulla qualità».
Il chiosco in costruzione sarà una vetrina dell’enogastronomia locale di prestigio. La vera sfida sarà soprattutto quella di creare degli eventi mirati che possano offrire – a seconda anche della stagionalità dei prodotti – momenti di aggregazione capaci di fare da collante e da traino con il resto degli operatori. Nei nuovi spazi non ci sarà però solamente l’area relativa alla somministrazione e alla degustazione.
Verrà infatti creata una struttura a vista da utilizzare per attività di formazione e valorizzazione dei prodotti come i cooking show, le scuole di cucina o, ad esempio, le aste del pesce, mai realizzate di recente a Follonica ma strettamente legate alla nuova filosofia del mercato. Il percorso di formazione delle linee guida è stato condiviso anche dai consiglieri di opposizione, come confermato proprio dal voto largamente favorevole, anche se non sono mancate alcune puntualizzazioni emerse durante la discussione. Come la necessità di provvedere anche a una riqualificazione dell’area esterna, specialmente su via Petrini, e di procedere nel modo più trasparente possibile all’attribuzione della gestione del nuovo chiosco. Oltre alla necessità di cambiare denominazione alla struttura. «Mercato coperto è un nome desueto – conferma Ricciuti – va reso più “nostro”, con un marchio e un logo da poter esportare. Per la gestione del chiosco abbiamo pensato non a un soggetto privato ma a un gestore che potesse fare da collegamento con il resto degli operatori. Sono state valutate diverse opzioni, come le strade del vino di Monteregio, che però si sono rivelate non percorribili; una delle idee è quella di coinvolgere la Pro Loco, soprattutto dal punto di vista degli eventi, ma verrà comunque svolta una manifestazione di interesse aperta anche a tutte le associazioni di categoria». Preannunciati infine dagli assessori Catalani e Pecorini interventi futuri di riqualificazione esterni con un privato che ha proposto la realizzazione di un murale proprio sin via Petrini.
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