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Muore avvocata di 45 anni Tre mesi fa la terribile diagnosi

Francesca Ferri
Muore avvocata di 45 anni Tre mesi fa la terribile diagnosi

Rosaria Calzone, penalista e cassazionista, si divideva tra il lavoro e la famiglia Era sposata appena da un anno. Il marito: «Staremo ancora insieme nei sogni»

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Francesca Ferri

grosseto. Non ci saranno più aule di tribunale. E non ci saranno più le risate con le amiche. Non ci sarà più il brivido di varcare la soglia del palazzone della Corte di Cassazione. E non ci saranno più le passeggiate nella sua adorata Maremma.

Rosaria Calzone, avvocata penalista e cassazionista di Grosseto, si è spenta due giorni fa per un male che in pochi mesi non le ha dato scampo. Aveva solo 45 anni e appena un anno fa, il 3 ottobre 2020, si era sposata dopo un lungo fidanzamento con Walter Sadocchi, guardia giurata.

Riccioli neri a incorniciare un sorriso dolcissimo, Rosaria rifletteva negli occhi il suo buon carattere.

«Era una donna bellissima – la ricorda il marito – una persona buona, solare, dedita alla famiglia. E nel suo lavoro era motivata, orgogliosa di essere diventata cassazionista. La sua carriera stava emergendo».

L’avvocato Antonio Senatore per 15 anni ci ha lavorato insieme e l’ha vista crescere professionalmente. «Era una persona serena, calma – racconta – mi manca tantissimo. Ricordo la prima volta che la portai in Cassazione con me a Roma. Rimase affascinata da quel palazzo, volle farsi delle foto. Le dissi: “Guarda che i romani lo chiamano il palazzaccio”. Ma lei era così: amava il suo lavoro».

Una carriera in ascesa, il matrimonio con Walter: la vita, appena un anno fa, le sorrideva. Ma d’improvviso le ha voltato le spalle.

Pochi giorni dopo le nozze, il 16 ottobre Rosaria ha perso il padre Francesco, militare dell’aeronautica in pensione. Per lei, è stato un colpo durissimo.

«Da lì è stato tutto in discesa – ricorda il marito –. A giugno 2021 si sentì male. La diagnosi fu tremenda. Un tumore molto aggressivo. Abbiamo provato tutto: a Milano, al Gemelli di Roma...». Lei cercava di non mollare.

«Ogni giorno facevamo 25 chilometri a piedi da Alberese al mare per tenere in allenamento il fisico. Le piaceva la Maremma, siamo entrambi innamoratissimi di questa terra», dice ancora Walter.

Pochi giorni fa il tracollo. Nel tardo pomeriggio di lunedì 25 ottobre si è spenta per sempre a neanche un mese dal suo 46° compleanno, il 27 novembre. Mercoledì i funerali a Sterpeto, dove adesso riposa.

Il marito l’ha ricordata su Facebook con un toccante messaggio: «Amore mio, sono già entrato nel palazzo dei sogni. Io non dico: “ovunque tu sia”, perché tu sei qui con me, però serena senza dolore. Non ha vinto lui. L’affetto che hai avuto oggi da tutti i nostri amici parenti e colleghi lo dimostra. Con il tuo dolce sorriso protettivo vivevi per me; te ne sono grato. Rimarrai sempre nel mio cuore. Tuo padre e mia madre ti aiuteranno. Vedrai, non sei sola nell’altra dimensione. Dal sorriso che avevi dopo l’ho capito: staremo ancora insieme nei sogni, abbiamo ancora tante cose da fare e dirci “ti amo”».

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