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Grosseto

la data dell’ingresso ufficiale  

Don Paolo Gentili sarà parroco di Castiglione della Pescaia

Don Paolo Gentili sarà parroco di Castiglione della Pescaia

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Don Paolo Gentili è il nuovo parroco di Castiglione della Pescaia. L’annuncio è stato dato dal vescovo Giovanni al clero diocesano.

Il 21 novembre don Gianni Malberti, sacerdote della fraternità dei missionari di San Carlo Borromeo, lascerà la guida della parrocchia di San Giovanni Battista dopo 18 anni di presenza, perché richiamato dai superiori della sua congregazione ad altro servizio nel nord Italia, avvicinandosi ai suoi familiari.

«Don Paolo – dice il vescovo Giovanni – non solo è sacerdote di grande esperienza pastorale, ma è desideroso di esercitare la sua paternità spirituale verso una realtà della nostra Diocesi tra le più significative sul piano sociale e culturale e che ha, nel tempo, mostrato un volto molto dinamico anche sul piano pastorale». Don Paolo Gentili ha 55 anni, è sacerdote da 26, ed è stato viceparroco della Cattedrale, poi nella parrocchia di San Giuseppe, quindi, parroco a Roselle. Alle responsabilità parrocchiali ha affiancato anche il servizio nella pastorale giovanile diocesana e successivamente nella pastorale familiare, che ha rivestito un ruolo centrale nella sua vita, tanto che nel 2009 la Cei lo ha chiamato a Roma per ricoprire il delicato incarico di responsabile dell’ufficio nazionale per la famiglia.

A novembre 2019, concluso il servizio in Cei, è rientrato in diocesi ed è stato nominato vicario generale, servizio che continuerà a portare avanti anche adesso che è parroco.

Don Paolo farà il suo ingresso ufficiale a Castiglione della Pescaia nel pomeriggio di domenica 5 dicembre.

«Sono estremamente felice di tornare in parrocchia e di farlo a Castiglione della Pescaia, realtà che in parte conosco e che in parte è da scoprire – dice don Paolo –, sono cresciuto a Marina di Grosseto quindi comprendo bene le dinamiche, anche pastorali, di una località di mare. Vado con grande voglia di mettermi in gioco in mezzo alla gente, ben sapendo che ci attende tanto impegno, a partire dal percorso verso la realizzazione della nuova chiesa di Santa Maria Goretti. Confido molto, per la risoluzione di alcune problematiche, che a tal proposito stanno emergendo, nella collaborazione di tutti e in particolare dell’amministrazione comunale e delle altre istituzioni civili. So anche che arrivo in una comunità desiderosa di camminare e irrobustita dalla presenza di sacerdoti che hanno davvero inciso: penso a don Aldo Palombo, che io non ho conosciuto ma che so essere ancora ricordato con gratitudine e affetto dai castiglionesi. Confido molto nel supporto di don Francisco, che resterà mio valido collaboratore nel portare il Vangelo al popolo e ai tanti turisti che beneficiano della bellezza di questa terra. Alla gente di Castiglione, alle autorità civili e militari, alle famiglie dico fin da adesso: continuiamo con ancora più convinzione e amicizia nella speranza che si genera dal Vangelo».

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