Il Tirreno

Grosseto

il caso nel ciclismo uisp 

Rinaldini, stop di 3 anni La Procura anti-doping annuncia la sospensione

Rinaldini, stop di 3 anni La Procura anti-doping annuncia la sospensione

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Si è conclusa con una squalifica di tre anni la vicenda di Piero Rinaldini, 52 anni, tesserato con il comitato provinciale Uisp di Grosseto.

Rinaldini, che ultimamente ha corso da “indipendente”, dopo aver indossato fino a qualche mese fa la maglia del Free Bike Pedale Follonichese, era risultato positivo al testosterone di origine non endogena e dei suoi metaboliti, a seguito di un controllo disposto da Nado Italia, al termine della gara ciclistica “Trofeo Paesetto”, terza prova del “Poker di agosto”, che si è svolta in località Bozzone, a Buriano, il 18 agosto, e che era aperta agli associati Uisp, Acsi, Fci e agli altri enti con bike card.

In questi giorni è stata diffusa la nota, tramite gli organi ufficiali dell’anti-doping, che annuncia che «la Procura nazionale anti-doping e Piero Rinaldini concordano la definizione del caso con l’applicazione di 3 anni di qualifica per la violazione degli articoli 2.1 e 2.2 del Codice Sportivo Antidoping, con decorrenza della sanzione dall’8 ottobre 2021. E scadenza il 7 ottobre del 2024. Annullato automaticamente il risultato sportivo conseguito il 18 agosto al Bozzone, senza ulteriori sanzioni economiche e addebito di spese del procedimento».

La notizia della positività di Rinaldini ha creato molto clamore negli ambienti sportivi maremmani ed era arrivata ad appena venti giorni dalla sospensione di un altro ciclista follonichese, Luca Staccioli, che è stato controllato nella stessa gara del 18 agosto e risultato positivo al testosterone. Anche Staccioli ha accordato 3 anni di squalifica con la Procura nazionale anti-doping.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa