Sicurezza
Pizzuti si gode la vicepresidenza «Ma non entro in maggioranza»
Il consigliere del Polo riformista bolla come «illazioni» le ipotesi di un’alleanza e nega anche l’accordo
Francesca Ferri
GROSSETO. Cinque mesi fa tacciava il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna di «populismo egocentrico», criticava la pianificazione urbanistica dell’amministrazione sull’espansione dei centri commerciali, bollava come «invasivi» i cartelloni elettorali di Fratelli d’Italia e ne aveva anche per le «troppo poche» piste ciclabili.
Martedì, dal suo banco in minoranza, Valerio Pizzuti – ex candidato sindaco del Polo riformista ovvero Azione, Italia Viva e Partito socialista italiano – ha ricevuto proprio dalla maggioranza di Vivarelli Colonna i voti necessari a diventare il nuovo vicepresidente del consiglio comunale. Servendo un assist importante al centrodestra in una giornata difficile per l’elezione del presidente del consiglio. Bruciando il rapporto con il resto della minoranza – Pd, Grosseto al centro e Movimento 5 stelle – e con il suo candidato alla vicepresidenza, il consigliere comunale del Partito democratico Ciro Cirillo. E – forse – ipotecando gli equilibri politici nel parlamento cittadino.
Valerio Pizzuti, lei è stato eletto vicepresidente del consiglio comunale con i voti della maggioranza.
«È un segnale di riconoscimento alla nostra lista e alla nostra formazione».
È il preludio di un ingresso in maggioranza? Di un’alleanza?
«No, sono tutte illazioni».
Da cosa deriva la sua autocandidatura alla vicepresidenza?
«Non c’è stato nessun accordo e nessuna trattativa con il resto dell’opposizione sul candidato da proporre. Il nome di Cirillo non è stato scelto insieme a me. La cosa mi è stata comunicata nel consiglio. Così mi sono sentito di propormi».
La sua candidatura era stata concordata con la maggioranza?
«No, nessun accordo».
Il sindaco però ha dichiarato che “non è stata una cosa decisa all’ultimo minuto” ma che era già stata decisa in precedenza?
«Non ricordo accordi».
A questo punto, lei come si posizionerà in consiglio?
«Io martedì ho mandato alla maggioranza un messaggio di ascolto attivo. Perché essere minoranza significa che hai comunque un mandato dagli elettori».
Cosa intende con l’aggettivo “attivo”?
«Che se la maggioranza propone iniziative che si avvicinano al nostro programma, perché dire di no? Non sarebbe la prima volta».
Lei a metà ottobre auspicò la collaborazione con il Pd per «lavorare a un’idea di governo che identifichi meglio il centrosinistra» con anche Forza Italia.
«Quello è un progetto a livello nazionale. Si sa che ci sono movimenti per formare il gruppo di centro in Italia e non solo. Renato Brunetta ne ha parlato anche in ambito europeo».
All’interno della coalizione che la sostiene erano al corrente della sua candidatura come vicepresidente del consiglio?
«Non potevano saperlo, perché è nata martedì in consiglio comunale».
Come l’hanno presa?
«Avremo una riunione e ne parleremo».
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