Il Tirreno

Grosseto

Marraccini, arrivano i vigili del fuoco Palazzo transennato e strada chiusa

Giovanna Mezzana
Marraccini, arrivano i vigili del fuoco Palazzo transennato e strada chiusa

Verifica di stabilità dopo una segnalazione di pericolo. I residenti: «Siamo prigionieri e non sappiamo per quanto ancora»

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Giovanna Mezzana

grosseto. Si riaccendono all’improvviso i riflettori sullo storico palazzo che un tempo ospitava – al piano terra – il cinema Marraccini: nel pomeriggio di lunedì l’edificio è stato “scalato” dai vigili del fuoco. Ci sono i nastri di segnalazione pericolo – quelli bianchi e rossi – transenne e sacchi arancioni che tengono queste ultime ancorate alla pavimentazione della strada. Un tratto di via Mazzini, su cui dà il palazzo, è chiuso: dalla Costa del Cassero (ovvero laddove dalle Mura Medicee scende una scalinata) fino a metà della via, direzione Porta Corsica. I residenti si sentono «prigionieri» nelle loro case. E si appellano all’Amministrazione comunale perché trovi al più presto una soluzione.

cosa è accaduto

Sono le 17, 30 di lunedì quando alcuni residenti di via Mazzini avvertono del trambusto: si affacciano e vedono agenti della polizia municipale e vigili del fuoco. Ecco il loro racconto. «I vigili del fuoco – dice una residente – si sono arrampicati sull’edificio. Sono arrivati fino al tetto. Hanno guardato ovunque e scattato foto. È stato un sopralluogo lungo». «Prima – continua – il palazzo è stato cinto su tutto il fronte da nastro bianco e rosso, poi sono state messe le transenne». Intanto, «è giunto anche personale del Comune». È a costoro che i residenti hanno chiesto spiegazioni: «Mi è stato risposto – dice Virginia Santini che in via Mazzini abita dalla metà degli Anni ’80 e ha vissuto gli anni d’oro prima e il degradante abbandono di quel palazzo-simbolo poi – che la strada veniva chiusa a tempo indeterminato; che il Comune non può far altro che mettere in sicurezza il transito e che ha le mani legate perché sono i proprietari che devono occuparsi di fare i lavori». Fondi dell’ex cinema a parte, il palazzo è abitato, tant’è che davanti al portone è stata messa una struttura che protegge, probabilmente dalla caduta di calcinacci, chi si accinge a entrare nell’edificio; sul citofono ci sono sei campanelli.

dubbi e certezze

Chi abbia suonato l’allarme non è chiaro. Si parla di una segnalazione, forse agli uffici comunali, forse ai vigili del fuoco. «Qui i calcinacci cadono di continuo – osserva Santini – Basta guardare la facciata per vedere in quali condizioni è il palazzo ma non mi sembra ci siano stati recenti crolli». Certo è che i vigili del fuoco sono intervenuti alle 17, 20 di lunedì per fare una verifica di stabilità: se l’abbiano fatta a cornicioni e grondaie o a parti strutturali – “portanti” – dell’edificio al momento non è chiaro.

e adesso?

Ora si attende presumibilmente un’ordinanza di chiusura della strada da parte della polizia municipale che potrebbe arrivare nelle prossime ore. I residenti sperano che in tale ordinanza siano anche messi nero su bianco termini (perentori) per la messa in sicurezza del palazzo rivolti a chi ne ha l’onere. «Siamo prigionieri nelle nostre case – dice Santini – Noi non possiamo entrare con le auto, i corrieri non possono raggiungere le attività commerciali, il passaggio pedonale è angusto, apriamo il portone e abbiamo davanti i cassonetti». La batteria per l’igiene urbana in effetti, nel primo pomeriggio di ieri, è stata spostata da Sei Toscana. «Qui c’è un problema di sicurezza ma c’è anche da risolvere – conclude – un’annosa questione di igiene e di degrado: eppure questo è centro storico, siamo a due passi dal palazzo civico e dietro la principale piazza di Grosseto». Insomma, passano le giunte ma sull’ “affare” Marraccini – il cui cinema venne chiuso 18 anni fa – siamo ai nastri di partenza.

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