La manifestazione
L'Amiata rende omaggio a Fiora Bonelli
Giornalista, scrittrice, intellettuale, storica corrispondente del “Tirreno”, sarà ricordata il 29 ottobre in sala consiliare
CASTEL DEL PIANO. L’Amiata ricorda Fiora. Non sarebbe nemmeno necessario indicare il cognome: Bonelli. Né la professione: insegnante, giornalista, scrittrice, intellettuale che sapeva parlare con la gente.
Dai più microscopici paesini con le loro storie quotidiane ai grandi avvenimenti di cronaca; dalle aule scolastiche ai pascoli dei pastori; dalla sua immensa biblioteca all’aria pura del monte Labro, basta pronunciare il suo nome, Fiora – che più amiatino non si può – e gli occhi si riempiono di lacrime, la gola si chiude, il cuore si gonfia di tristezza.
Fiora Bonelli se n’è andata un anno fa, il 29 ottobre 2020, a 74 anni. E a un anno di distanza la comunità la ricorda con un incontro che si terrà venerdì 29 ottobre a partire dalle ore 17 nella sala consiliare del Comune di Castel del Piano, che ha dato il patrocinio all’iniziativa.
Introdotti dal sindaco Michele Bartalini e dall’assessore alla cultura Renzo Rossi, porteranno i loro contributi la professoressa Ave Marchi, presidente della Fondazione Paolo Cresci, il professor Giuseppe Ciri, socio fondatore e consigliere della Società Filosofica Lucchese, originario di Seggiano; l’editore Mario Papalini, con il quale Fiora Bonelli ha lavorato gomito a gomito per anni in diverse iniziative editoriali, tra tutte il Nuovo Corriere dell’Amiata, di cui era direttrice; e Francesca Ferri, giornalista del Tirreno, testata per la quale Bonelli è stata corrispondente dall’Amiata – raccogliendo il testimone dal padre Alberto Bonelli – per lunghi anni, fino a poche settimane prima della sua scomparsa.
L’incontro di venerdì 29 ottobre è aperto a tutti e tutti coloro che l’hanno conosciuta e ne hanno apprezzato il lavoro potranno intervenire per ricordarne la figura.
A Fiora Bonelli il Comune di Castel del Piano ha dedicato una lapide commemorativa ricordandone la figura di «guida, insegnante e mentore per generazione di amiatini, con tutto l’amore possibile per la nostra montagna». Un amore che si rinnova venerdì.
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