Sicurezza
Diciannove volti nuovi e 13 riconfermati Ecco chi rappresenta i cittadini adesso
GROSSETO. Diciannove volti nuovi, alcuni non nuovissimi ma già visti su questi scranni in passate consiliature, e tredici riconfermati.
Il consiglio comunale di Grosseto è fatto e ieri si è insediato.
Rispetto ai consiglieri eletti il 3 e 4 ottobre, ci sono stati sei subentri relativi ad altrettanti consiglieri e consigliere che sono andati a ricoprire ruoli in giunta.
Questo dunque il quadro definitivo del parlamento cittadino.
Per la lista Vivarelli Colonna sindaco (Vcs): Fausto Turbanti (presidente del consiglio), Viola Lamioni, Angelo Pettrone, Francesca Ciucchi e Carla Minacci, Andrea Vasellini (ripescato).
Per Fratelli d’Italia: Erika Vanelli, Andrea Guidoni (secondo mandato), Simonetta Baccetti, Paolo Serra (secondo mandato), Francesca Pepi (secondo mandato, ripescata), Annalisa Manzo (ripescata) e Lucia Grechi (ripescata).
Per la Lega: Giacomo Cerboni (secondo mandato), Cosimo Claudio Pacella (secondo mandato), Alessandro Bragaglia, Ludovico Baldi, Alfiero Pieraccini (ripescato).
Per Forza Italia: Amedeo Gabbrielli e Manuele Bartalucci (secondo mandato, ripescato).
Per il Polo liberale, riformista e socialista (Azione, Italia viva, Psi): Valerio Pizzuti (vicepresidente).
Per il Partito democratico: Leonardo Culicchi, Davide Bartolini, Ciro Cirillo (secondo mandato), Manuele Bartalucci (secondo mandato), Stefano Rosini, Rita Bernardini, Cecilia Buggiani, Gabriella Capone.
Per Grosseto città aperta (Gca): Carlo De Martis e Marilena Del Santo, secondo mandato (nel primo con la lista Mascagni sindaco).
Movimento 5 stelle (M5s): Giacomo Gori.
Tra il pubblico c’era Gianni Lamioni, presidente di Confartigianato, che ha voluto seguire il debutto in consiglio della figlia Viola e in giunta di Simona Rusconi, commercialista di Confartigianato.
Resta inoltre il caso dell’omonimia dei due Manuele Bartalucci, uno per il Forza Italia e uno per il Pd.
All’esame della condizione degli eletti, tutti i consiglieri – con dichiarazione sostitutiva – tutti i consiglieri, e il sindaco, hanno dichiarato che non sussistono situazioni di incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità.
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