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Grosseto

Viale Uranio: «Lasciate aperti quei varchi»

Giovanna Mezzana
Viale Uranio: «Lasciate aperti quei varchi»

A decine i grossetani contrari al progetto: i residenti pronti a dare battaglia, chiedono un incontro con sindaco e assessore

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Giovanna Mezzana

grosseto. A decine di grossetani non piace l’idea – a un passo dal divenire realtà – con cui l’Amministrazione comunale intende rendere più sicura la percorrenza di viale Uranio, il lungo rettilineao alberato che attraversa il quartiere Verde Maremma. Tale idea consiste nella chiusura dei varchi che si aprono lungo lo spartitraffico della carreggiata – dall’altezza di via Mercurio all’altezza di via dell’Alabastro, ovvero quasi tutto il viale – e che oggi permettono all’automobilista di invertire la direzione di marcia. Anticipato nei mesi scorsi dalla prima giunta Vivarelli Colonna, il progetto è in una fase avanzata: tant’è che l’atto ultimo (temporalmente parlando) su questo fronte – cioè la determinazione dirigenziale n. 2182 del 13 ottobre del settore lavori pubblici – altro non è che una presa d’atto di efficacia dell’aggiudicazione dei lavori, che prevedono una spesa di 150mila euro e la realizzazione di essi da parte dell’impresa edile stradale Fratelli Massai. Nonostante ciò, c’è chi non si dà per vinto: e intende battagliare contro la sparizione dei varchi.

cosa cambia

Supponiamo di essere un genitore che accompagna a scuola, in auto, il figlio che frequenta la scuola media Vico. Arrivando da via Castiglionese, imbocca viale Uranio, lo percorre per un tratto, lascia il ragazzo e, se deve tornare indietro, ha la possibilità – tramite uno dei varchi – di invertire la direzione di marcia e tornare sulla Castiglionese. Con la chiusura dei varchi, lasciato il figlio, il genitore dovrà continuare nella stessa direzione di marcia e – per invertirla – dovrà andare avanti fino alla rotatoria tra via dell’Oro e via Cavalcanti. Idem per chi, lasciato il bambino alla scuola primaria di via Rovetta, raggiungesse viale Uranio con destinazione la Castiglionese.

i residenti

Secondo l’Amministrazione comunale, la chiusura dei varchi corrisponde «all’eliminazione di fattori di rischio lungo il viale», come si legge nell’atto del settore lavori pubblici del 13 ottobre. Sono di altra opinione alcuni residenti del quartiere Verde Maremma, che per altro da anni chiedono al comune di Grosseto soluzioni per garantire maggiore sicurezza a automobilisti, camionisti e pedoni, alla luce dei numerosi incidenti – e non sono mancati quelli mortali – che si sono verificati lungo il viale. Tant’è che questa mattina una rappresentanza di un comitato nato spontaneamente tra alcuni abitanti del quartiere si presenterà al palazzo comunale per chiedere un incontro con il sindaco Vivarelli Colonna e con l’assessore Riccardo Ginanneschi, a cui il primo cittadino ha appena affidato la guida del settore lavori pubblici. «Eliminando i varchi – osservano Stefano Laurenti, Arturo Bettiol, Maria Rosaria Venturini, Gian Piero Guerrini de Witt, Mauro Guerrini – viale Uranio diventa un lungo rettilineo che indurrà ancor di più gli automobilisti a premere sull’acceleratore con un incremento del rischio per tutti, soprattutto per i pedoni che attraversano il viale». Ecco perché i residenti propongono all’Amministrazione comunale di posizionare – comunque – attraversamenti pedonali rialzati, come aveva già sollecitato anni fa l’associazione Grosseto al centro (e non solo per quel viale). Non solo: secondo i residenti la chiusura dei varchi di viale Uranio «comporta un considerevole incremento di traffico lungo via Giusti».

le opinioni

L’addio ai varchi mette di cattivo umore non solo questi residenti: sono a decine i commenti lasciati dai lettori sulla pagina Facebook del Tirreno Grosseto; c’è chi propone piuttosto controlli a maglie strette della polizia municipale; chi di pensare prima a rifare l’asfalto (in effetti i lavori prevedono anche il rinnovo del manto stradale) e a chiudere buche e tombini sferraglianti; chi sollecita di impedire il transito ai mezzi pesanti (e qui torna in mente il progetto della bretellina smaltitraffico). E c’è anche chi, pur in minoranza, è d’accordo con la chiusura.

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