Il dolore
Fausto Turbanti è il nuovo presidente del consiglio comunale
Assemblea fiume in aula e doppia votazione segreta. Pd a bocca asciutta: il vice è Valerio Pizzuti
GROSSETO. Fausto Turbanti è il nuovo presidente del consiglio comunale di Grosseto. Alla fine il candidato designato dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ce l'ha fatta, ma la sua elezione non è stata una strada in discesa.
Ci sono volute ore di discussione, tra maggioranza e opposizione, sul metodo da adottare: voto palese o voto segreto. Un voto palese ufficialmente voluto “dalla maggioranza” per mettere alla prova l’opposizione sulla promessa di collaborazione, ma più verosimilmente sollecitato dalle forze che, all’interno della maggioranza, volevano assicurarsi l’elezione dell’ex assessore Turbanti, della lista Vivarelli Colonna sindaco, blindandolo rispetto a Giacomo Cerboni, della Lega, altro ex assessore rimasto fuori dal governo cittadino.
Alla fine è passata la modalità segreta, non senza proteste da Fdi e lista Vcs, e nonostante il segretario comunale Canessa avesse ritenuto percorribile la strada del voto palese. Ma non era finita.
Quando il presidente del consiglio temporaneo Davide Bartolini del Pd ha dichiarato che la votazione sarebbe stata segreta, la maggioranza ha chiesto un'interruzione per una riunione dei capigruppo.
Intorno alle 12,30, finalmente le votazioni. E non ne è bastata una.
Non si è infatti raggiunta subito la maggioranza dei due terzi dei voti. Lo spoglio ha dato 20 voti a Turbanti, 10 schede bianche (dell'opposizione) e due voti per Giacomo Cerboni, e c’è stato bisogno del ballottaggio (stavolta passava chi prendeva più voti tra i due) finita 20 per Turbanti, una per Cerboni e undici bianche.
In entrambe le votazioni Giacomo Ceboni è uscito dall'aula al momento del voto, un segnale forte e critico lanciato alla maggioranza. Un gesto che, a margine del consiglio, il sindaco ha detto di aspettarsi. "Ma sono sicuro che il tempo ricucirà le ferite", dice Vivarelli Colonna.
Vicepresidente è stato eletto Valerio Pizzuti, del Polo riformista, che si è autocandidato ufficialmente all’inizio delle operazioni di voto e sul cui nome si è compattata la maggioranza. Il centrosinistra aveva invece indicato il consigliere Pd Ciro Cirillo.
Anche in questo caso ci sono volute due votazioni perché, con 21 voti per Pizzuti e 12 per Cirillo al primo turno (e non si è raggiunta la maggioranza dei due terzi), e poi tutto filato liscio per Pizzuti al ballottaggio.
Emozionatissimo fino alle lacrime Fausto Turbanti, che ha stretto in un abbraccio trascinante il suo predecessore, Cosimo Claudio Pacella.
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