Sicurezza
Ufficio postale aperto solo tre giorni, dal 2020
A Roselle il servizio era stato ridotto per il Covid e gli abitanti hanno raccolto 650 firme. Anche il bancomat a corto di soldi
ROSELLE. L’ufficio postale di Roselle è aperto solo tre giorni a settimana. Dal 20 aprile 2020, quando la limitazione scattò per via del Covid, le saracinesche si spalancano solo il martedì e venerdì dalle 8,20 alle 13,45, e il sabato dalle 8,20 alle 12,45. Gli abitanti sono esasperati. Evidentemente le 650 firme raccolte ad agosto – segno di un malumore notevole – e consegnate al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna affinché si facesse avanti con Poste non hanno sortito alcun effetto. Cresce il disagio lamentato dagli abitanti, costretti ad aspettare ogni volta il giorno d’apertura e a barcamenarsi tra file e rischi d’assembramento ogni volta in cui le porte si riaprono.
Già il 6 luglio una residente, Graziana Langiano, era stata ricevuta dal sindaco insieme a un rappresentante sindacale di Poste, per far presente la perdurante riduzione rispetto al pre-Covid. Nell’occasione, ha spiegato lei, «avevo rivolto anche altre richieste al sindaco come espresso dai firmatari: l’arrivo di una casetta dell’acqua, il servizio pubblico quasi inesistente, il trasporto pubblico inadeguato e la mancata sorveglianza perché la frazione è abbandonata».
Tornando all’ufficio postale. «Visto che a Follonica il sindaco l’aveva fatto riaprire – prosegue la cittadina – noi vorremmo che anche il sindaco di Grosseto si avvalesse del mancato avviso, da parte di Poste italiane, sulla chiusura di alcuni uffici. Il sindacalista ha spiegato al sindaco questa mancanza di servizio dicendo che lui poteva appellarsi e pretendere la riapertura. Il sindaco a oggi non ci ha fornito alcuna risposta rispetto a come promesso verbalmente».
Altro problema è il bancomat che affianca l’ufficio postale, spesso a secco di soldi. Già segnalato ad agosto, il problema persiste. «Non viene caricato abbastanza frequentemente – dice Langiano – Spesso i soldi non si possono ritirare e tocca andare a Grosseto. Per gli anziani è un problema». Per ultimo c’è il problema dell’alta velocità sulla strada principale. Via Batignanese. Anche qui erano state raccolte centinaia di firme, «altro problema irrisolto».
Elisabetta Giorgi
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